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Riapre il Valle a Roma, tre secoli di provocazioni

Lo spazio nell'ansa del Tevere è il più antico teatro moderno della Capitale

di Daniel Walker -


A Roma riapre domani il Teatro Valle: sipario di nuovo su tre secoli di storia e provocazioni.

Riapre il Teatro Valle

Dopo 16 anni di chiusura e lunghi restauri, il Teatro Valle restituisce le sue poltrone alla Capitale. Inaugurato nel 1727 dal cardinale Capranica, lo spazio nell’ansa del Tevere è il più antico teatro moderno di Roma, custode di un’eredità artistica segnata da svolte epocali e accese contestazioni.

La furia dell’inaugurazione

La memoria del Valle vive di momenti cruciali per la drammaturgia mondiale. Nel 1921, la rissa. Proprio qui, il 9 maggio 1921, debuttarono i Sei personaggi in cerca d’autore. La commedia di Luigi Pirandello scardinò la quarta parete provocando la furia degli spettatori, che lanciarono monete all’autore urlando “Manicomio! Manicomio!” all’uscita dal teatro.

I fasti di Rossini

Nel 1817 la sala aveva già ospitato la prima assoluta della Cenerentola di Gioachino Rossini, composta in soli diciannove giorni.

L’occupazione del 2011

In epoche recenti, dopo la soppressione dell’Ente Teatrale Italiano nel 2010, la struttura fu al centro della nota occupazione degli artisti e dei lavoratori dello spettacolo (“Valle Occupato”). Fu il simbolo delle rivendicazioni culturali dei primi anni Duemila.

Il debutto e il nuovo corso

Per la ripartenza, il teatro — inserito nel circuito del Teatro di Roma come Casa della Drammaturgia Contemporanea — sceglie proprio la memoria pirandelliana. In scena va lo spettacolo di Francesco Piccolo, “La sera della prima”. Una rievocazione di quel tumultuoso 1921. Un ponte tra passato e futuro in vista del tricentenario del 2027.

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