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Scuola, oggi sciopero nazionale: lezioni a rischio in tutta Italia. Chi si ferma

Al centro della protesta le condizioni economiche e la precarietà dei lavoratori del comparto

di Paolo Stefani -


Per oggi, venerdì 16 ottobre è stato proclamato uno sciopero nazionale che coinvolge la scuola: si fermano docenti, dirigenti scolastici e personale ATA.

La mobilitazione è stata comunicata dal Ministero dell’Istruzione e del Merito con l’avviso n. 60 del 9 ottobre 2026, relativo alle azioni di sciopero nel comparto e nell’area Istruzione e Ricerca. Le proteste previste sono due: una a livello nazionale, proclamata dal sindacato SISA, e una circoscritta alle istituzioni scolastiche della provincia di Livorno, indetta da USB Pubblico Impiego Scuola.

Scuola, oggi sciopero: i motivi della protesta

Al centro della protesta nazionale sono le condizioni economiche dei lavoratori della scuola e la precarietà. Tra le richieste avanzate dal SISA figura un aumento del 20% degli stipendi, con l’obiettivo di recuperare il potere d’acquisto perso a causa dell’inflazione. La mobilitazione punta inoltre a richiamare l’attenzione sul lavoro precario nel settore dell’istruzione.

Scuola, quali sono i rischi per gli studenti

L’effettivo impatto dello sciopero sulle lezioni dipenderà dal numero di adesioni registrate nei singoli istituti. Come chiarito dal Ministero, le scuole interessate dovranno valutare le possibili conseguenze sul regolare svolgimento delle attività didattiche e sull’erogazione dei servizi, nel rispetto delle procedure previste dalla normativa in materia di sciopero.

Non è quindi garantito che tutte le scuole restino chiuse, così come non è possibile escludere disagi anche significativi. In base alle adesioni del personale e alle condizioni organizzative dei singoli istituti, i dirigenti scolastici potranno disporre ingressi posticipati, uscite anticipate o, nei casi in cui non sia possibile garantire il servizio, la sospensione delle lezioni.

Per le famiglie è dunque importante verificare le comunicazioni diffuse dalle scuole di riferimento, attraverso i siti istituzionali e i registri elettronici, per conoscere eventuali variazioni degli orari o interruzioni delle attività.

Prossimo sciopero il 30 ottobre

La giornata di oggi non sarà l’unico appuntamento di protesta del mese. Il prossimo 30 ottobre sono infatti previste ulteriori mobilitazioni nell’ambito degli scioperi generali annunciati per la fine del mese. Anche in quel caso, l’impatto sulle attività scolastiche dipenderà dalle adesioni e dalle disposizioni adottate dai singoli istituti.

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