Tensione al Ghetto ebraico, insulti all’Anpi: “Via”
Tensione al Ghetto ebraico dove l’arrivo dell’Anpi, per la celebrazione dell’anniversario del rastrellamento di Roma avvenuto nel '43
Tensione al Ghetto ebraico dove l’arrivo dell’Anpi, per la celebrazione dell’anniversario del rastrellamento di Roma avvenuto il 16 ottobre 1943, ha fatto insorgere maretta tra i partecipanti alla manifestazione. Secondo i primi resoconti, da parte di diversi esponenti della comunità ebraica romana si sarebbero levati urla e insulti all’indirizzo degli aderenti e manifestanti dell’associazione nazionale dei partigiani italiani. Il motivo di tanta acredine non è difficile da indovinare. Sta tutto, infatti, nel sostegno che l’Anpi ha sempre tributato alla causa palestinese accompagnandolo, specialmente negli ultimi mesi, a dure accuse nei confronti dello Stato di Israele.
Tensione al Ghetto ebraico, insulti all’Anpi
La rabbia della comunità ebraica esplode al Ghetto: “Dovete andarvene via”, “Vergogna”, gli inviti, ovviamente quelli che si possono riferire, che si sono levati all’indirizzo dell’Anpi. A cui, peraltro, i leader della comunità avevano chiesto di soprassedere, di non presentarsi alle celebrazioni in programma per oggi. I partigiani, però, hanno voluto esserci lo stesso. “Parteciperemo – aveva scritto l’organizzazione in risposta agli inviti a restarsene a casa – e lo faremo con lo spirito che ha sempre informato i valori dell’associazione”. E si son beccati la contestazione.
La memoria e lo scontro
La giornata di oggi, per la comunità ebraica, è di quelle importantissime. Si celebra, infatti, l’anniversario del rastrellamento del Ghetto di Roma nel 1943, a seguito del quale un migliaio di famiglie furono prese con la forza e consegnate ai treni blindati che avrebbero raggiunto i campi di concentramento. Un incontro di memoria su cui si affaccia uno scontro mai sopito e che è emerso con forza già il 25 aprile, col caso degli spari (a salve) alla coppia di manifestanti dell’Anpi. Uno strappo che si è riaperto dopo il 7 ottobre e la potenza della guerra e che sembra davvero difficile da colmare.
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