Roma Est, ancora sangue e droga: gambizzato vicino alla piazza di spaccio
Dal litorale all'hinterland, la Capitale sotto assedio dell'illegalità
Ancora spari, ancora violenza nelle periferie romane. L’ultimo episodio si è consumato nella serata di ieri in via Don Primo Mazzolari, all’incrocio con via Caterina Usai, a Roma Est, a pochi passi da una nota piazza di spaccio della zona. Secondo una prima ricostruzione, un uomo ritenuto vicino agli ambienti del traffico di stupefacenti si trovava in strada quando è stato avvicinato da alcune persone a bordo di un’auto. Pochi istanti dopo sono stati esplosi diversi colpi d’arma da fuoco che lo hanno raggiunto alle gambe. Un agguato mirato, una vera e propria gambizzazione che riporta alla memoria modalità tipiche della criminalità organizzata e dei regolamenti di conti legati al controllo del territorio.
La vittima è stata soccorsa e trasportata al Policlinico Tor Vergata. È rimasta sempre cosciente e non sarebbe in pericolo di vita. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Tivoli, che hanno effettuato i rilievi tecnico-scientifici e avviato le indagini per individuare i responsabili.
Il fortino della droga scoperto sul litorale
Mentre a Roma Est si contavano i bossoli sull’asfalto, sul litorale ostiense gli investigatori della Squadra Mobile e del X Distretto Lido smantellavano un articolato sistema logistico utilizzato per alimentare il traffico di stupefacenti. Un trentanovenne è stato arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio dopo il sequestro di circa 28 chili tra hashish e cocaina. Stando a quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo aveva trasformato alcune automobili apparentemente anonime in veri e propri depositi mobili della droga.
La sostanza stupefacente era stata distribuita su più veicoli parcheggiati in aree diverse, in modo da consentire un rapido approvvigionamento e ridurre il rischio di perdere l’intero carico in caso di controlli. Il blitz è scattato quando gli agenti hanno osservato il sospettato raggiungere una delle auto parcheggiate in via delle Baleari e rovistare all’interno dell’abitacolo. La successiva perquisizione ha portato alla scoperta di 20 chili di hashish suddivisi in 200 panetti e di circa 7 chili di cocaina. La droga era nascosta tra bagagliaio e vani ricavati sotto i sedili, accessibili attraverso un sofisticato sistema elettronico di apertura. In un secondo veicolo, parcheggiato a circa 800 metri di distanza, gli agenti hanno trovato altri 600 grammi di cocaina nascosti in uno zaino. L’autorità giudiziaria ha poi convalidato l’arresto disponendo la custodia cautelare in carcere.
Una città stretta tra sparatorie e traffici criminali
I due episodi, pur non collegati tra loro, fotografano il clima pesante che continua a gravare su ampie aree della Capitale. Da Roma Est al litorale, passando per le periferie più esposte, il traffico di droga resta uno dei principali motori dell’illegalità urbana, alimentando violenza, intimidazioni e scontri per il controllo delle piazze di spaccio. Le sparatorie tornano con una frequenza che desta allarme tra residenti e commercianti, mentre le forze dell’ordine continuano a intercettare quantitativi ingenti di sostanze destinate al mercato romano. Dietro ogni sequestro emerge una rete criminale sempre più strutturata, fatta di basi logistiche, depositi occultati e sistemi di distribuzione capaci di alimentare un business milionario.
L’impressione è che in alcune zone della città il confine tra degrado e controllo criminale si stia facendo sempre più sottile. Le indagini puntano ora a fare luce sia sull’agguato avvenuto a Roma Est sia sulla rete di contatti del narcotrafficante arrestato a Ostia. Intanto, tra spari nella notte e tonnellate di droga che continuano a circolare sul territorio, la percezione di insicurezza resta uno dei temi più sentiti dai romani.
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