Cortei degli studenti, tensioni e lancio di uova a Torino
Non solo Meloni, Valditara e Crosetto: pure Elly Schlein finisce nel mirino della piazza
Una giornata di cortei per gli studenti in tutta Italia e, naturalmente, non mancano tensioni ed eccessi. A Torino, i manifestanti hanno imbrattato le immagini della premier Giorgia Meloni e del ministro alla Difesa Guido Crosetto e di quello all’Istruzione Giuseppe Valditara. Ma non s’è salvata nemmeno Elly Schlein dalla furia iconoclasta dei manifestanti. Sperava, come Mélénchon in Francia, di cavalcare le proteste (che di fatto citano quelle francesi), ne è rimasta colpita. In tutti i sensi, politici naturalmente.
Cortei degli studenti, contestazioni ai politici
A Torino è partito un fitto lancio di uova contro gli agenti della Polizia di Stato impegnati a garantire l’ordine pubblico. I cori contro il governo non si sono certo fatti attendere. Dal corteo sono partiti slogan e striscioni fin troppo eloquenti. “Il futuro non si arma, si insegna”, poi “No al governo della guerra”, e ancora “No alla riforma della scuola-azienda”. Immancabili i riferiti al “no alla propaganda razzista”, al “tetto al 30%” (degli studenti stranieri in classe). Infine l’occhietto ai francesi: “L’école est à nous”. La scuola è nostra.
Studenti in piazza a Roma, Milano e Firenze
I liceali a Roma rivendicano una grossa partecipazione alla manifestazione. Al corteo degli studenti, hanno detto, ci sarebbero almeno 20mila persone. Sono meno, invece, a Firenze: circa 2mila ragazzi che hanno manifestato al grido di “se ci togliete il futuro, vi togliamo il presente”. Migliaia i ragazzi in strada anche a Milano al corteo “Nessuno è straniero”. Il corteo, molto partecipato in Lombardia, partito da largo Cairoli, ha raggiunto piazza della Scala per poi sbucare in zona Porta Romana. Per ora, e per fortuna, senza tensioni.
LEGGI TUTTE LE NEWS DI POLITICA
Torna alle notizie in home