Netco, i rilievi di Bruxelles su Kkr: “Informazioni fuorvianti”
La dura replica degli americani: "Contesteremo le accuse con forza"
L’Ue ha stangato il fondo Kkr sull’affare Netco. Ma gli americani non ci stanno e replicano, punto per punto, alle osservazioni giunte da Bruxelles. La questione è centrale perché impatta direttamente su Tim e sulle infrastrutture delle Tlc del nostro Paese. Stando ai rilievi comunitari, Kkr avrebbe fornito informazioni “non accurate” se non addirittura “fuorvianti” rispetto all’affare Netco. In particolare, secondo la Commissione, avrebbe omesso di chiarire le condizioni sugli accordi a lungo termine già esistenti per l’accesso all’ingrosso e il fatto che queste condizioni potevano essere cambiate solo tramite un accordo reciproco con gli operatori terzi.
Netco, le accuse e la replica di Kkr
Accuse a cui, però, Kkr risponde con determinazione. Un portavoce del fondo ha fatto sapere che gli americani dissentono “fermamente con la valutazione preliminare della Commissione europea”. E dunque ha puntualizzato: “Ribadiamo l’accuratezza delle informazioni fornite nel corso dell’esame dell’acquisizione di NetCo effettuato dalla Commissione nel 2024. Contesteremo con forza tali accuse preliminari nella nostra risposta alla comunicazione degli addebiti, pur continuando a collaborare in modo costruttivo con la Commissione. La comunicazione degli addebiti non costituisce un accertamento definitivo di violazione e l’autorizzazione alla transazione già concessa dalla Commissione rimane valida”.
L’affare, di cui tanto si parlò (anche) in Italia, risale a due anni fa. Il 19 aprile 2024 Kkr aveva notificato alla Commissione un progetto di operazione consistente nell’acquisizione del controllo esclusivo di NetCo. Oggi arrivano i rilievi che “riaprono” il caso.
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