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Economia

La NIAF spinge l’asse Roma-Washington verso il futuro

Si rafforzano le relazioni tra Italia e Stati Uniti nel segno della cooperazione hi-tech e dell’economia

di Cinzia Rolli -


Il 51° Gala della NIAF, National Italian American Foundation, si è tenuto presso lo storico Washington Hilton a Washington D.C., dove i rappresentanti delle istituzioni presenti hanno sottolineato con forza l’importanza e la solidità dei rapporti bilaterali tra Roma e Washington.

I lavori si sono sviluppati lungo un duplice binario: a una ricca sessione diurna, interamente dedicata ai forum geopolitici, alla cultura e alle presentazioni editoriali, è seguita la solenne cerimonia serale del Gala ufficiale, che ha consacrato il successo strategico dell’intero appuntamento transatlantico.

Il lancio dell’inizitiva

Durante la sezione tenutasi presso l’ambasciata d’Italia a Washington è stato lanciato l’ U.S.-Italy Trusted Tech Accelerator. L’iniziativa punta a saldare ancora di più l’unione tra Roma e Washington, collaborando e cooperando sempre più spesso e con rinnovata energia nei settori della scienza, dell’industria e delle nuove tecnologie.

Intervenuto a margine dei lavori, il vicepresidente della Camera dei deputati Giorgio Mulè ha voluto parlare della rinnovata sinergia tra Italia e America in senso pratico: “Molto spesso si parla dell’alleanza tra Italia e Stati Uniti d’America in termini politici e di grande geopolitica. L’accordo che viene stretto oggi sul fronte tecnologico dimostra come questa alleanza possa tradursi in una collaborazione concreta, capace di mettere in connessione diretta il mondo della ricerca con quello dell’industria di fronte alle grandi sfide delle nuove tecnologie, a partire dall’intelligenza artificiale”.

Mulè ha inoltre proposto una giornata di confronto annuale tra il Parlamento italiano e il Congresso americano.

L’appuntamento culturale e diplomatico

Un appuntamento di alto valore diplomatico e culturale ha arricchito le celebrazioni: l’apertura della mostra incentrata sulla corrispondenza storica tra lo Stato del Titano e il Presidente Abraham Lincoln.

L’esposizione celebra lo storico scambio epistolare del 1861, quando il presidente statunitense ringraziò l’Antica Terra della Libertà per il conferimento della cittadinanza onoraria, elogiandone i valori democratici. Al taglio del nastro hanno preso parte l’Ambasciatore di San Marino negli USA, Damiano Beleffi e il Presidente della NIAF Robert Allegrini, presente nella duplice veste di leader della fondazione e di Console Onorario della Repubblica sammarinese.

Presso il Washington Hilton si è svolto il Victoria J. Mastrobuono Education Luncheon, il tradizionale pranzo d’onore e forum culturale della NIAF.

Gli ospiti

La giornalista Maria Bartiromo ha moderato l’incontro che ha messo a confronto l’ex segretario di Stato USA Mike Pompeo e l’ex ministro degli Esteri italiano Angelino Alfano.

Al centro del dialogo, intitolato “Italy-US Relations: Standing the Test of Time”, la stabilità e la sicurezza dell’asse transatlantico.

A seguire è stato presentato il volume strategico “From Liberty to Legacy: 250 Years of Italy-U.S. Relations and the Path Forward”, realizzato insieme a The European House – Ambrosetti. Lo studio traccia la rotta per intensificare gli scambi industriali e l’attrazione di capitali tra i due Paesi.

Tra i momenti salienti della giornata si è distinto il debutto ufficiale di La Stampa Usa, un nuovo progetto editoriale composto da un portale online e da una newsletter gratuita. L’iniziativa ambisce a rafforzare il ponte informativo tra le due sponde dell’Atlantico grazie a una struttura a specchio, potendo contare sulla sinergia strategica di due redazioni operative: una a Torino e una a New York.

Il momento culminante è stata la sontuosa cena d’onore, che ha visto la partecipazione di oltre mille delegati e illustri ospiti. Il banchetto è stato dedicato alla Lombardia, eletta Regione d’Onore per il 2026.

La serata non ha rappresentato soltanto un tributo alla straordinaria tradizione enogastronomica del territorio lombardo, ma ha offerto anche una vetrina internazionale di altissimo profilo per promuovere il tessuto produttivo, l’innovazione e l’attrattività industriale della regione. La fondazione ha poi tributato i propri prestigiosi riconoscimenti a quattro eccellenze globali.

I riconoscimenti

Il primo importante premio è stato conferito a Pierroberto Folgiero, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Fincantieri, insignito dell’onorificenza per l’eccezionale leadership e l’innovazione strategica nel settore dell’industria cantieristica e marittima mondiale. Successivamente i riflettori si sono accesi su Anthony Capuano, Presidente e CEO di Marriott International, premiato per i traguardi straordinari e la visione manageriale raggiunti nel campo dell’ospitalità globale e dello sviluppo turistico.

Sul fronte dell’impegno civile, il riconoscimento è andato a Pamela Wright, 46ª Presidente Generale delle Daughters of the American Revolution, celebrata per il suo costante impegno istituzionale nel preservare la memoria storica, promuovendo il patriottismo e l’educazione.

Infine, a chiudere la rosa dei premiati è stato Sebastian Maniscalco, l’amatissimo attore e comico da record, applaudito per il suo immenso contributo all’industria dell’intrattenimento e per la dedizione con cui valorizza le proprie radici culturali italoamericane.

Il videomessaggio della Presidente Meloni

Un momento centrale è stato il videomessaggio inviato da Palazzo Chigi dalla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, per celebrare le profonde relazioni bilaterali in occasione del 51esimo anniversario della fondazione NIAF.

Nel suo discorso la Premier ha voluto mettere in risalto il ruolo storico e culturale rivestito dall’organizzazione, affermando che “per più di cinque decenni, la NIAF è stata un ponte essenziale tra l’Italia e gli Stati Uniti: un ponte costruito sulla storia condivisa, sui legami familiari, sulla cultura e su valori comuni”.

Per poi aggiungere: “Mentre gli Stati Uniti celebrano il 250° anniversario della loro indipendenza, rendiamo omaggio anche al profondo contributo che gli italoamericani hanno dato alla fondazione, alla crescita e al successo di questa grande Nazione fin dall’inizio con Filippo Mazzei e la sua influenza su Thomas Jefferson. La storia degli italoamericani è un cammino che riguarda l’America stessa”.

La serata è stata impreziosita dall’ esibizione musicale del celebre tenore Christopher Macchio.

Il 51° anniversario della NIAF si è concluso con un grande successo strategico.  Più che una semplice celebrazione identitaria, il summit di Washington ha dimostrato la capacità della fondazione di agire come un vero motore diplomatico ed economico.

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