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Politica

Via a Milano al tavolo tra Salvini e gli autotrasportatori

Il vicepremier in radio: "Pronti 430 milioni, corsa contro la burocrazia"

di Pietro Pertosa -


Il tavolo tra il vicepremier Matteo Salvini e gli autotrasportatori è iniziato. A Milano l’incontro tra il ministro ai Trasporti e le sigle della logistica. I blocchi restano, al momento, specialmente al Sud. In provincia di Salerno i tir hanno occupato l’area attorno all’aeroporto. Si resta in attesa di novità. All’incontro, in Prefettura a Milano, sono state convocate le sigle del settore: Fai, Anita, Assotir, Cna Fita, Confartigianato trasporti, Fedit, Fiap, Trasporto Unito Fiap, Confcooperative Legacoop produzione e servizi e Sna – Casartigiani.

Salvini agli autotrasportatori: “Pronti 430 milioni”

Salvini attende gli autotrasportatori e, sulle proteste dei tir, ha le idee chiare: “Stiamo lavorando al massimo per dare risposte concrete già oggi. I 430 milioni che sono già a bilancio, quindi già stanziati, sono disponibili”. Resta, come ha riferito a Rtl 102.5, solo il nodo della burocrazia. Che non è (purtroppo) poco. Il vicepremier e ministro ai Trasporti ha fatto il punto della situazione in una intervista radiofonica. E ha apprezzato alcuni “gesti di buona volontà” giunti dal movimento dei tir. Una protesta, quella degli autotrasportatori, del tutto differente, lontana come il giorno dalla notte, rispetto a quella che ha sconvolto Milano.

Salvini aspetta gli autotrasportatori

“Ci stiamo lavorando da settimane. Ieri ho passato buona parte della giornata a parlare anche con i singoli autotrasportatori e con le singole associazioni, non nazionali, ma di alcune realtà del Sud, in Sicilia, Campania e Puglia, che hanno rimosso i blocchi autostradali e su alcune arterie per permettere di rifornire negozi, farmacie e supermercati. Quindi, diciamo che il gesto di disponibilità c’è stato”. Salvini ha quindi aggiunto: “Stiamo lavorando al massimo per dare risposte concrete già oggi. I 430 milioni che sono già a bilancio, quindi già stanziati, sono disponibili. Tuttavia, per superare gli ostacoli burocratici, ci siamo imposti, mettiamola così con un verbo un po’ forte, che inizino a essere erogati già da questa settimana, perché molte imprese non possono aspettare”.

Il ruolo della Ue

“Stiamo costruendo ora per ora un puzzle complicato, non voglio, per rispetto di chi incontrerò fra due ore, anticipare nulla”, ha aggiunto Salvini che però promette buone nuove agli autotrasportatori. “Ci saranno sicuramente risorse aggiuntive. Ci sarà anche una disponibilità di cassa per il cosiddetto Marebonus, figlio di una normativa europea fuori dal mondo e fuori dal tempo”. Quindi chiama in causa l’Ue. “A Bruxelles continuano a ritenere che, per decarbonizzare nel nome dell’ambiente, bisogna tassare chi lavora. Quindi, è stata introdotta una nuova tassa sulle emissioni marittime e aeree. È chiaro che il 90% delle merci in Italia viaggia su gomma. Noi stiamo investendo nel trasporto ferroviario, nel trasporto merci, negli interporti e nei porti, da Nord a Sud. Però la gomma è la gomma. Quindi, se Bruxelles tassa il trasporto su gomma, noi, come governo italiano, possiamo solo recuperare risorse aggiuntive per dare una mano a questi imprenditori”.

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