Barclays taglia 5mila posti di lavoro, “l’Ai crea efficienza”
L'annuncio dei vertici, l'analisi dell'efficienza e l'impatto di Claude
Barclays taglierà 5mila posti di lavoro quest’anno. Si tratta di una sforbiciata al 5% dell’attuale pianta organica dell’istituto di credito britannico. Secondo il piano presentato dai vertici aziendali per contenere i costi, già mille lavoratori hanno visto consegnarsi la lettera di licenziamento, o l’assegnazione a nuove mansioni, nella prima metà di quest’anno. Per gli altri 4mila occorrerà aspettare entro la fine del 2026. A quanto pare, i posti di lavoro si sono resi sacrificabili grazie alla capacità dell’intelligenza artificiale, che come sottolineato dai vertici, sarebbe riuscita ad automatizzare attività ripetitive e a snellire i processi interni.
Barclays annuncia 5mila posti di lavoro in meno: cosa c’entra l’Ai
La banca già utilizza Claude e ha puntato forte su Anthropic. A quanto pare, utilizzandone strumenti e piattaforme, è riuscita già a processare qualcosa come 120mila mail al giorno. Si tratta, secondo la lettura che ne fa, tra gli altri, anche Bloomberg, dell’inizio della “creazione di efficienza” da parte dell’intelligenza artificiale. Una notizia che non farà piacere ai lavoratori e agli (ex) bancari di Barclays. Ma che spingerà, a poche settimane dall’Ipo, le credenziali dell’azienda di Dario Amodei verso il traguardo (agognato) dei 2mila miliardi di dollari.
Cosa succede ora?
Non è chiarissimo né dove né chi sarà interessato dai tagli. E nemmeno se l’azienda taglierà, semplicemente, teste e posti di lavoro o se riaffiderà nuovi incarichi ai dipendenti coinvolti. Quello che accadrà è importante perché siamo all’inizio di una ondata di “efficientamento” che riguarderà da vicino l’intelligenza artificiale. E il suo ruolo, anche in termini di impatto sul lavoro, inizia a farsi sentire. Non più solo nei processi di back-office.
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