Allerta per le manifestazioni di domani. Arrivati i militari a Milano
I militari non avranno poteri di polizia giudiziaria, ma potranno svolgere attività di pattugliamento, anche dinamico, affiancando polizia e carabinieri nei punti più sensibili della città
Allerta alta a Milano, Torino e Roma in vista delle manifestazioni di domani. Dopo i violenti disordini dello scorso weekend, si attende un’altra giornata delicata sul fronte dell’ordine pubblico. Con il timore che possano ripetersi gli scontri e le violenze che hanno segnato lo scorso fine settimana. Al momento è difficile prevedere quanti manifestanti scenderanno in piazza nelle singole città. Potrebbero essere alcune centinaia oppure migliaia, ma le autorità si preparano comunque a gestire una situazione considerata particolarmente delicata. Soprattutto a Milano, dove il rischio che la situazione finisca nuovamente fuori controllo ha indotto il governo a inviare 500 parà della Folgore.
A Milano 500 paracadutisti della Folgore
Per garantire la sicurezza sarà quindi predisposto un imponente dispositivo di controllo del territorio, che vedrà impegnati insieme forze dell’ordine e militari. I parà non avranno poteri di polizia giudiziaria, ma affiancheranno polizia e carabinieri nei punti più sensibili della città. A chiarire le modalità dell’impiego è stato il vicepremier Matteo Salvini, secondo il quale i paracadutisti potranno anche intervenire in caso di necessità, utilizzando i mezzi Lince e altre dotazioni adeguate. I militari, ha spiegato Salvini, saranno distribuiti in decine di piazze e luoghi strategici di Milano e resteranno operativi per tutto il 2026. Sulla stessa linea il sottosegretario alla Difesa Matteo Perego, che ha precisato come i paracadutisti svolgeranno un servizio di pattugliamento dinamico al fianco delle forze dell’ordine.
Decreto Cortei al primo banco di prova
Le manifestazioni di domani avranno luogo dopo l’approvazione del decreto con il quale il governo ha voluto imporre una stretta alle degenerazioni dei cortei. Il confronto sulle nuove misure di sicurezza si trasferisce ora dalle dichiarazioni politiche alle piazze. La manifestazione prevista a Milano rappresenterà probabilmente il principale banco di prova per testare l’effettiva portata delle novità introdotte. Sul tavolo rimangono due questioni: da un lato la necessità di garantire il diritto a manifestare, dall’altro il rischio di una vera e propria degenerazione violenta dei cortei, come già accaduto. A tal proposito, alla luce della necessità di contrastare con fermezza gli scontri, si è optato per una stretta sulla cui effettiva portata c’è una certa attesa. Nella speranza – purtroppo, probabilmente vana – che, a prescindere dalle nuove norme approvate, i cortei si svolgano in modo ordinato.
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