Netanyahu annuncia la chiusura totale della Cisgiordania dopo l’attacco a Hebron
Israele prepara una chiusura totale della Cisgiordania dopo l’attacco armato nei pressi di Hebron, costato il ferimento di cinque israeliani. Uccisi i due aggressori palestinesi. Netanyahu annuncia una stretta sulla sicurezza e avverte Hamas: "Non avete nessun posto dove nascondervi"
La tensione torna a salire in Cisgiordania, dove Netanyahu annuncia la chiusura totale del territorio in seguito all’attacco armato avvenuto nelle prime ore della giornata nei pressi di Hebron. Secondo il premier israeliano, solo l’intervento dei militari avrebbe impedito un attentato di proporzioni ancora maggiori. Le autorità israeliane hanno quindi disposto un rafforzamento delle operazioni di sicurezza, con arresti e perquisizioni in diverse località della Cisgiordania. Commentando quanto accaduto a Hebron, Netanyahu ha rivendicato l’azione delle forze di sicurezza israeliane, sostenendo che sia stato sventato un attacco su larga scala. “Le nostre forze stanno operando con maggiore forza per contrastare il terrorismo e stanno conducendo ondate di arresti su vasta scala”, ha dichiarato il primo ministro. Il leader israeliano ha poi rivolto un duro avvertimento ad Hamas, annunciando la prosecuzione delle operazioni contro i militanti e i loro presunti mandanti.
Hebron sotto blocco: operazioni nelle abitazioni
Intanto, l’esercito israeliano ha confermato l’avvio di nuove operazioni militari nell’area di Hebron, sottoposta a un blocco di sicurezza dopo l’attacco. Secondo quanto comunicato dal portavoce dell’Idf, i soldati stanno conducendo “operazioni offensive antiterrorismo” sia nella zona dell’attentato sia in altre aree della Cisgiordania. I militari stanno inoltre effettuando interventi all’interno delle abitazioni dei presunti aggressori e di altre persone sospettate di coinvolgimento in attività terroristiche. Al momento non sono stati precisati i tempi e le modalità dell’annunciata chiusura totale della Cisgiordania. L’annuncio della stretta, inoltre, arriva in un contesto di crescente tensione in Cisgiordania, già segnato da operazioni militari israeliane, attacchi armati e violenze dei coloni estremisti contro la popolazione palestinese.
70 arresti in una settimana
L’Idf ha diffuso anche un bilancio delle operazioni condotte nell’ultima settimana in Cisgiordania. Secondo i dati forniti dall’esercito, circa 70 persone ricercate sono state arrestate, tra cui soggetti ritenuti affiliati ad Hamas e alla Jihad islamica. Tra i fermati figurerebbero anche persone accusate di incitamento contro lo Stato di Israele e i suoi militari. Durante le operazioni, le forze israeliane riferiscono di aver sequestrato decine di armi, tra cui fucili M16, mitra artigianali di tipo Carlo e quattro ordigni esplosivi.
La prospettiva di una chiusura totale del territorio rischia ora di aggravare ulteriormente le difficoltà della popolazione palestinese. Il tutto mentre le autorità israeliane continuano le operazioni di sicurezza dopo l’attacco di Hebron.
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