Confindustria striglia l’Europa: “Troppo lenta, serve cambio di passo”
Il presidente Emanuele Orsini, da Taormina dove prende parte all’Education pungola Bruxelles
L’Europa è troppo lenta e Confindustria pungola Bruxelles. Il presidente Emanuele Orsini, da Taormina dove prende parte all’Education & Open Innovation Forum organizzato dalla stessa Confindustria al Palacongressi della Perla dello Ionio, striglia l’Unione e, nella convinzione che nessuno può farcela da solo, chiede alla Commissione, e più in generale alle istituzioni comunitarie, di fare ammenda degli errori e di ripartire. Da subito, però. Perché non c’è più tempo da perdere.
Confindustria striglia l’Europa: troppo lenta
Orsini lo dice chiaro e tondo: “C’e bisogno di un cambio di passo. L’Europa deve capire al più presto che è stata troppo lenta. Ha fatto scelte sbagliate e adesso diventa importante cambiare la prospettiva perché il momento è preoccupante per le domeniche internazionali e nessuno Stato può farcela da solo”. Non sta nemmeno a ripercorrere quali siano le crisi. Sono sotto gli occhi di tutti. E pesano nel portafogli. Scelte di ieri che si son rivelate miopi e a cui adesso bisogna porre rimedio.
Tra green e desertificazione
Le parole del capo di Confindustria sono chiare: “Abbiamo tolto le raffinerie in Europa, abbiamo deindustrializzato l’Europa. Ci dobbiamo difendere dalla concorrenza dei cinesi e abbiamo un costo energia che è elevato in tutta Europa”. Non è finita qui. “Abbiamo il diesel che è alto non solo in Italia ma in tutti i Paesi e giorni fa in Germania era a 2 euro e quaranta centesimi al litro. Bisogna mettere al centro le sovranità europee, che sono quella energetica e del mercato di capitale e della difesa. Insomma occorre cambiare la visione”.
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