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Cronaca

Monastir, maxi rissa nel Cas tra algerini e afghani: un arresto e due feriti

Scontro con bastoni e spranghe nel Centro di accoglienza straordinaria. Il Siulp: “Situazione fuori controllo, va chiuso subito”

di Redazione -


Una violenta rissa tra due gruppi di ospiti, algerini e afghani, è scoppiata nella serata di ieri all’interno del Centro di accoglienza straordinaria di Monastir, nel Cagliaritano. L’allarme è scattato intorno alle 21, quando i Carabinieri sono intervenuti dopo una chiamata al 112 che segnalava gravi disordini nella struttura.

Secondo i primi accertamenti, i protagonisti dello scontro si sarebbero affrontati utilizzando bastoni, spranghe e altri oggetti contundenti. L’intervento delle forze dell’ordine ha permesso di riportare la calma e di individuare uno dei presunti principali agitatori del gruppo algerino, un 25enne ferito alla testa durante la rissa, arrestato con l’accusa di rissa aggravata. Due altri giovani sono stati soccorsi dal 118 e trasferiti in codice giallo negli ospedali di Cagliari.

Dopo l’episodio è intervenuto duramente il segretario provinciale del Siulp di Cagliari, Massimo Vargiu. “La situazione al Cas è diventata infernale. Minacce e aggressioni sono all’ordine del giorno e prima o poi ci scappa il morto”, ha dichiarato, chiedendo la chiusura immediata della struttura. Secondo il sindacato, l’aumento degli ospiti e i numerosi interventi richiesti alle forze di polizia starebbero creando forti criticità sul territorio e mettendo sotto pressione gli agenti, costretti a turni sempre più pesanti per fronteggiare il fenomeno migratorio.

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