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Salute

Il virus Shamonda non fa paura all’Oms: “Contagio isolato”

Il dibattito scientifico sul virus si arricchisce di un nuovo capitolo: ora l’Oms non fa allarmi

di Maria Graziosi -


Il dibattito scientifico sul virus Shamonda si arricchisce di un nuovo capitolo: ora l’Oms boccia, senza appello, i sospetti dell’Ecdc, l’agenzia europea per la salute. E definisce “improbabile” la diffusione dell’agente patogeno all’uomo. Il caso sullo sfondo è quello di un paziente già in gravi condizioni che sarebbe stato affetto dal contagio e sarebbe deceduto. Per l’Oms il caso riscontrato in Francia rappresenta un caso isolato ed è, come ha spiegato la portavoce Ginevra Christian Lindmeier, “improbabile che si verifichi un’ulteriore diffusione”.

Shamonda, cosa ne pensa l’Oms

Insomma, per l’Oms il virus Shamonda non rappresenta una vera minaccia per l’essere umano. Ed è altamente lontana l’ipotesi che possa, prima o poi, rappresentare una possibile causa epidemica. Insomma, il caso è rientrato. Ma la stessa Lindmeier ha spiegato che l’agenzia delle Nazioni Unite sulla sanità non ha ancora elaborato una valutazione formale del rischio. C’è, poi, da valutare lo stato di salute dell’uomo che poi è deceduto. Si tratta, come ha riferito il Ministero dell’Agricoltura francese, di una persona affetta già da grave immunodeficienza.

L’inverno sta arrivando

Ed è una buona notizia. Per l’Oms, infatti, con la stagione fredda diminuirà di molto l’incidenza del contagio del virus Shamonda anche tra gli animali. Il vettore, di fatti, è un piccolo moscerino di pochi millimetri. Che, con le temperature più basse avrà vita durissima a sopravvivere. Insomma, la situazione è molto meno drammatica di quanto possa apparire. Questi insetti, infatti, che sono autoctoni dell’Europa centrale, risultano attivi, di norma, da aprile a novembre.

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