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Cronaca

Preso Valentino Gionta jr, era in un bunker

Era scampato ad un blitz nei giorni scorsi

di Giorgio Brescia -

Era sfuggito al blitz della Polizia di Stato di inizio ottobre verosimilmente rifugiandosi in un bunker ricavato nella sua abitazione di Torre Annunziata, Valentino Gionta junior, scovato dagli agenti della Squadra Mobile di Napoli e del locale commissariato in una stanza segreta appositamente realizzata nella sua abitazione, molto simile a quella trovata nella villa di Casapesenna in cui il 7 dicembre 2011 venne preso, dopo quasi 16 anni di latitanza, il superboss del clan del Casalesi Michele Zagaria


Catturato Valentino Gionta jr: finisce nel bunker la latitanza del boss di Torre Annunziata.

La cattura del boss

Si è conclusa a Torre Annunziata la latitanza di Valentino Gionta jr, 35 anni, ritenuto dagli investigatori della Ddda alla guida dell’omonimo clan di camorra.

L’uomo era sfuggito al blitz dello scorso 5 ottobre, rimanendo il decimo ed ultimo destinatario dell’ordinanza di custodia cautelare emessa nell’ambito dell’inchiesta sulle recenti faide criminali sul territorio.

La scoperta del bunker segreto e il blitz

Gli agenti della Squadra Mobile di Napoli e del Commissariato di Torre Annunziata hanno individuato il ricercato all’interno della sua stessa abitazione, sfatando l’ipotesi di una fuga all’estero.

Il sistema con il telecomando

Gionta jr si nascondeva in un vano segreto ricavato sotto il pavimento del bagno. L’accesso al rifugio blindato, in una botola mimetizzata, azionata tramite un sofisticato dispositivo elettronico a telecomando.

Il nascondiglio attrezzato

All’interno del bunker, la polizia ha trovato un piccolo ambiente completo di televisore e console da gioco, strutturato per consentire una permanenza prolungata senza dover mai abbandonare lo stabile.

L’inchiesta: dalla rissa al centro commerciale al conflitto tra clan

La misura cautelare scaturisce dalle indagini sulla violenta rissa avvenuta nei pressi del centro commerciale Maximall. Un episodio che gli inquirenti considerano l’innesco di una feroce escalation.

La guerra col “IV Sistema”

Lo scontro vedeva contrapposti gli esponenti dello storico clan Gionta e il gruppo emergente denominato “IV Sistema”, attivo principalmente nell’area del rione Penniniello.

Le stese e le intimidazioni

Agli indagati sono contestate azioni ritorsive, aggressioni e stese a colpi d’arma da fuoco volte ad affermare l’egemonia criminale a Torre Annunziata, tutte formulate con l’aggravante del metodo mafioso. Con l’arresto di Gionta jr, la polizia ha completato l’esecuzione di tutti i provvedimenti restrittivi richiesti dalla Procura antimafia.

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