Del Vecchio jr punta al Fatto Quotidiano: c’è l’Opa
Offerta da 7,1 milioni, scatta la due diligence. I soci fondatori fanno muro: "Non interessati"
Leonardo Maria Del Vecchio ha presentato un’offerta per rilevare Seif, la società editrice del Fatto Quotidiano. L’offerta pubblica di acquisto vale poco più di 7,1 milioni di euro. In pratica, si tratta di poco meno di trenta centesimi ad azione, per la precisione il prezzo di acquisto è stato fissato a 0,286 euro a titolo. Si tratta, secondo Lmdv media, di un corrispettivo che premierebbe gli azionisti e incorporerebbe un premio pari a circa il 30 per cento del prezzo ufficiale delle azioni della società. A cui se ne aggiungerebbe un altro del 16,85% rispetto ai prezzi medi degli ultimi sei mesi.
Del Vecchio punta al Fatto Quotidiano
Ora è partita la due diligence. L’offerta di Del Vecchio su Seif, e dunque sul Fatto Quotidiano, è partita. L’obiettivo sarà poi il delisting una volta rastrellate tutte le azioni dell’azienda. O, quantomeno, l’83 per cento del capitale sociale. In modo, spiega una nota da “rendere inoperante il limite statutario che non consente di possedere azioni Seif in misura superiore al 17% del capitale sociale”. Se dovesse andare in porto, si tratterebbe di un colpo, l’ennesimo, di Del Vecchio junior nel mondo dell’editoria dopo l’acquisto di quote da Il Giornale e del Quotidiano Nazionale.
La “resistenza” degli azionisti
L’offerta di Del Vecchio c’è ma gli azionisti de Il Fatto Quotidiano si mettono sulle barricate. La società, in una nota, ha fatto sapere che “da parte dei soci fondatori Antonio Padellaro, Cinzia Monteverdi, Francesco Aliberti, Peter Gomez, Marco Travaglio, Marco Lillo e Luca d’Aprile, rappresentativi di una quota pari alla maggioranza del capitale sociale della Società”, non ci sarebbe interesse a “cedere la propria quota e dunque di non voler aderire a una eventuale offerta pubblica di acquisto che fosse promossa da Lmdv Media all’esito della due diligence”.
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