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Ambiente

Ecomondo, dove il legno recuperato aiuta a ricostruire nuove vite

L'albero della rinascita di Saviola

di Nicola Santini -


Un albero alto sei metri, costruito con materiali di recupero e con il lavoro di persone impegnate a liberarsi dalle dipendenze. È l’immagine scelta dal Gruppo Saviola per Ecomondo 2026, dove il progetto Saviola ForTree porta al centro della manifestazione una questione che riguarda l’ambiente quanto la dignità umana. Perché dare una seconda possibilità a ciò che viene scartato può avere un significato ancora più profondo quando a ricominciare sono le persone.

L’installazione, ideata dall’EcoSocial Artist Luca Gnizio, nasce dalla collaborazione con la Cooperativa Sociale di Bessimo, che attraverso la Comunità di San Giorgio, nel Mantovano, accompagna persone con problemi di dipendenza lungo percorsi di cura e reinserimento sociale.

A realizzare le 140 cornici che compongono la chioma dell’albero sono stati venti ospiti della comunità, impegnati nella lavorazione di oltre mille frammenti di legno post-consumo. Un’esperienza nella quale la manualità diventa occasione per recuperare fiducia nelle proprie capacità, mentre il risultato prende forma davanti al pubblico della fiera.

Il progetto

Il progetto arriva nell’anno del cinquantesimo anniversario della Cooperativa di Bessimo, aggiungendo un significato particolare a un’opera che racconta quanto il lavoro condiviso possa incidere su percorsi personali spesso difficili.
«Il recupero è da sempre il cuore della nostra attività», spiega Alessandro Saviola, presidente del Gruppo, sottolineando come l’iniziativa voglia estendere il concetto di sostenibilità alle persone e al territorio.

La scelta dell’albero, del resto, nasce proprio dal desiderio di rappresentare una crescita possibile anche dopo esperienze dolorose. Luca Gnizio ha trasformato questa intuizione in un’opera collettiva nella quale il materiale conserva le tracce del proprio passato, trovando una nuova destinazione grazie all’intervento umano.

Per Elena Ciusani, presidente della Cooperativa di Bessimo, collaborazioni di questo genere permettono di valorizzare le capacità di persone che spesso faticano a ritrovare un posto nella società. Un risultato che acquista particolare importanza durante un percorso terapeutico, quando sentirsi utili può contribuire alla ricostruzione della propria autonomia.

Anche la struttura espositiva racconta la filosofia industriale del Gruppo Saviola, attraverso l’impiego del Pannello Ecologico, prodotto utilizzando legno post-consumo. L’installazione sarà visibile per tutta la durata di Ecomondo, nel padiglione B1, dove un materiale destinato allo scarto diventa il punto di partenza per raccontare storie umane ancora aperte.

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