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Antonelli vede il Mondiale: ecco come può diventare campione già in Messico

di Eleonora Ciaffoloni -

epa12858288 Mercedes driver Andrea Kimi Antonelli of Italy holds his trophy after a team shot for the Formula 1 Japanese Grand Prix at the Suzuka International Racing Course racetrack in Suzuka, Japan, 29 March 2026. EPA/FRANCK ROBICHON


Il pilota della Mercedes guida la classifica con 123 punti di vantaggio su Russell e 124 su Hamilton. Gli basta un nono posto per chiudere i giochi con quattro gare d’anticipo, ma il titolo può arrivare anche senza punti.

Kimi Antonelli è a un passo dalla storia. A soli vent’anni, il pilota bolognese della Mercedes può diventare campione del mondo di Formula 1 già oggi, domenica 1 novembre, nel Gran Premio del Messico. Per riuscirci non dovrà necessariamente salire sul podio: la sua posizione in classifica gli permette di giocare d’anticipo sui rivali e puntare alla conquista del titolo con quattro gare ancora da disputare.

Antonelli arriva all’appuntamento di Città del Messico da leader del Mondiale, con 365 punti. Alle sue spalle c’è il compagno di squadra George Russell, staccato di 123 lunghezze, mentre Lewis Hamilton, oggi in pole position con la Ferrari, insegue a 124 punti di distanza. Un vantaggio importante, che mette il giovane italiano nelle condizioni di poter chiudere la corsa iridata già al termine della gara messicana.

Antonelli campione del mondo: quali risultati gli servono

Il traguardo è alla portata. Per laurearsi campione del mondo già in Messico, Antonelli deve conquistare almeno il nono posto. Un piazzamento che gli consentirebbe di ottenere punti sufficienti per rendere matematicamente impossibile la rimonta dei suoi inseguitori, indipendentemente dai loro risultati.

Ma c’è anche un’altra possibilità: il titolo potrebbe arrivare persino senza punti per il pilota Mercedes. In questo caso, però, servirebbe una combinazione favorevole di risultati. Russell e Hamilton non dovrebbero vincere il Gran Premio: se entrambi mancassero il successo, Antonelli potrebbe festeggiare anche senza muovere la propria classifica.

La gara, quindi, non si giocherà soltanto sulla velocità della Mercedes e sulla capacità del bolognese di gestire la pressione. Saranno decisivi anche i risultati dei suoi principali avversari, a partire da Russell, l’unico compagno di squadra in grado di contendergli il titolo, e Hamilton, che scatterà davanti a tutti con la Ferrari.

Dalla quarta posizione alla storia della Formula 1

Antonelli partirà dalla quarta casella della griglia, alle spalle di Hamilton, Russell e Charles Leclerc. Una posizione che gli consentirà di affrontare la gara con l’obiettivo di controllare la situazione senza dover necessariamente inseguire la vittoria a ogni costo.

Il vantaggio accumulato in campionato rappresenta infatti la sua carta più importante. Con quattro appuntamenti ancora da disputare dopo il Messico, il pilota italiano può permettersi di amministrare il margine, purché riesca a evitare errori e risultati che riaprano la corsa al titolo.

Se dovesse riuscirci già oggi, Antonelli diventerebbe campione del mondo a vent’anni, coronando una stagione straordinaria e scrivendo una pagina storica per il motorsport italiano. Tutto dipenderà dalla bandiera a scacchi e dai risultati dei suoi inseguitori: il Mondiale è lì, a un passo, e il Gran Premio del Messico potrebbe essere il momento della consacrazione.


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