L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Esteri

Francia, la protesta non si ferma: studenti e liceali rilanciano i blocchi

Dopo la fine delle vacanze scolastiche la mobilitazione torna a crescere. Domani attesi nuovi blocchi di scuole e università

di Ernesto Ferrante -


La protesta studentesca continua ad agitare la Francia e non accenna a rallentare neppure dopo la pausa delle vacanze di due settimane. I rappresentanti degli studenti universitari e dei liceali hanno lanciato un nuovo appello alla mobilitazione per domani, chiedendo il blocco totale di istituti superiori e atenei in tutto il Paese. A Parigi è inoltre prevista una manifestazione che potrebbe diventare uno dei momenti più significativi della contestazione.

Attraverso un messaggio pubblicato su X, l’Union nationale des étudiants de France (Unef) ha convocato due giornate di mobilitazione, il 3 e il 5 novembre, invitando gli studenti a partecipare alle assemblee generali e a bloccare le università. “Il governo non vuole ascoltarci? Il 3 novembre giornata di mobilitazione nelle università: partecipa all’Assemblea generale e blocca il tuo ateneo. Il 5 novembre scendiamo in massa in strada”, ha scritto il sindacato.

La mobilitazione resta forte anche nei licei. Secondo Ryad Rani, presidente dell’Union syndicale lycéenne (Usl), oggi sarebbero stati bloccati 169 istituti in tutta la Francia. Nel corso della giornata il sindacato aveva inizialmente parlato di 150 licei coinvolti nella protesta. Numeri ben superiori a quelli comunicati dal ministero dell’Istruzione nazionale, che nelle prime ore della mattinata aveva segnalato 41 istituti bloccati.

Per Rani, tuttavia, non vi è alcun segnale di indebolimento del movimento. Il dirigente sindacale ha infatti ricordato che per la giornata odierna non era stato proclamato alcun appello nazionale al blocco delle scuole. Una situazione destinata a cambiare domani, quando la nuova mobilitazione coordinata su scala nazionale rappresenterà il vero banco di prova per misurare la forza della protesta e la capacità del movimento di mantenere alta la pressione sul governo.

Leggi tutte le news di Esteri


Torna alle notizie in home