Crans-Montana, per Moretti “era tutto a norma”. I familiari delle vittime insorgono
Momenti di tensione durante l’interrogatorio di Jacques Moretti, ascoltato dai magistrati al campus universitario di Sion. L’ex gestore del Le Constellation di Crans-Montana è indagato per omicidio colposo, lesioni colpose e incendio colposo.
L’indagine della Procura del Vallese coinvolge complessivamente 17 persone. Oltre ai coniugi Moretti, figurano otto dirigenti comunali, tra i quali il sindaco di Crans-Montana, Nicolas Féraud, e sette dipendenti o ex dipendenti dell’amministrazione locale.
A provocare la protesta di alcuni familiari delle vittime sono state le dichiarazioni dell’indagato sulle condizioni di sicurezza della struttura, che a suo dire sarebbero state pienamente conformi alle normative.
“Era tutto a norma”, ha sostenuto Moretti rispondendo alle domande sulla capienza del seminterrato e sulle dimensioni della scala utilizzata per raggiungere l’uscita. Parole che hanno suscitato reazioni di dissenso tra i presenti, come riferito da uno degli avvocati che ha assistito all’interrogatorio.
La protesta di un ferito sulle scale del locale
Il momento di maggiore tensione si è verificato quando i magistrati hanno affrontato la questione della scala. Uno degli elementi al centro degli accertamenti sulle condizioni di sicurezza del Le Constellation.
Moretti ha ribadito che la struttura rispettava le disposizioni previste. Una ricostruzione contestata apertamente da uno dei giovani rimasti feriti, che ha protestato sottolineando come le dimensioni della scala fossero inadeguate rispetto al numero elevato di persone che avrebbero dovuto utilizzarla contemporaneamente per mettersi in salvo.
Anche alcuni familiari delle vittime hanno manifestato il proprio dissenso, interrompendo con proteste e mormorii le risposte dell’ex gestore.
Nel corso dell’interrogatorio è emerso anche un altro elemento rilevante per l’inchiesta. Jacques Moretti ha ammesso che nel locale non erano mai state effettuate prove di evacuazione in caso di emergenza.
Un elemento che potrebbe risultare decisivo dal momento che l’attenzione degli inquirenti non riguarda dunque soltanto la gestione del Le Constellation, ma anche il sistema dei controlli amministrativi e le verifiche sulle condizioni di sicurezza del locale.
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