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Papa Leone al Verano torna a chiedere la pace

L'appello del Pontefice alla Messa per i Defunti: "Tacciano le armi"

di Martino Tursi -


Come da programma, Papa Leone ha celebrato quest’oggi la messa in ricordo dei defunti al Cimitero monumentale del Verano di Roma e, nel farlo, è tornato a chiedere la pace. Il discorso del Pontefice parte dal Vangelo è arriva a un appello che si fa sempre più pressante, decisivo, importante: affinché, finalmente, tacciano le armi. Le parole di Prevost tornano, dunque, a farsi sentire, con forza, proprio mentre il mondo attende che negli Stati Uniti si completino le midterm e che dal voto emerga qualche indicazione sul futuro del pianeta.

Papa Leone torna a chiedere la pace

Il discorso di Papa Leone parte dal Vangelo e, non potrebbe essere altrimenti, termina con la pace. “Tra le otto Beatitudini del Vangelo di Matteo ce n’è una che oggi ci tocca in modo particolare: Beati quelli che sono nel pianto, perché saranno consolati. In questo momento vogliamo pregare per quanti hanno perso da poco una persona cara; in particolare per coloro ai quali l’ha strappata l’assurda violenza della guerra. Possano le lacrime di tante madri, di tanti bambini, di tanti anziani toccare le coscienze di chi ha potere di far tacere le armi”. Tacciano le armi, dunque. E si torni a vivere in pace.

“La morte non vincerà”

Non solo pace, nelle parole di Papa Leone. Ma pure la speranza e la fede. “Cari fratelli e sorelle – ha dichiarato il Pontefice – la fede in Cristo ci dice che il nostro legame con i fedeli defunti non è interrotto, ma trasformato. Con la preghiera di suffragio accompagniamo i nostri cari verso la comunione piena con il Signore, quella comunione che realmente pregustiamo già qui, nel Sacramento dell’Eucaristia. Animati da questa fede piena di speranza, proseguiamo il nostro cammino terreno, in attesa del giorno in cui Egli asciugherà ogni lacrima, quando non vi sarà più la morte, né lutto, né lamento né affanno, perché le cose di prima sono passate”.

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