Roma Termini, arrestata cittadina turca con tre coltelli
L'insofferenza verso gli agenti e la permanenza in Italia, il controllo e il fermo
Roma Termini, si presenta in Polfer per denunciare il furto del telefono ma è armata: arrestata cittadina turca con tre coltelli. Una vicenda iniziata come una normale richiesta di intervento si è trasformata in un arresto in flagranza all’interno dello scalo ferroviario di Roma Termini.
Roma Termini, il singolare arresto
Una donna di nazionalità turca si è recata presso gli uffici della Polizia Ferroviaria con l’intenzione di segnalare il furto del proprio telefono cellulare. Ma l’episodio si è concluso con il sequestro di armi da taglio e il suo immediato fermo.
La ricostruzione dei fatti all’Ufficio Denunce
La donna si è presentata presso l’Ufficio Denunce del Reparto di Stazione per formalizzare la segnalazione relativa al furto dello smartphone.
Fin dai primi momenti del contatto con i poliziotti, la persona ha tuttavia assunto un atteggiamento particolarmente provocatorio nei confronti degli agenti in servizio.
Nel corso del colloquio, la donna è arrivata a esternare apertamente il proprio disappunto verso la permanenza nel Paese, dichiarando esplicitamente agli operatori di non gradire la vita in Italia.
La scoperta delle armi da taglio
Il suo comportamento anomalo e le continue provocazioni hanno spinto il personale della Polfer ad approfondire le verifiche sul conto della donna.
Gli agenti hanno così intuito che la persona stesse occultando oggetti pericolosi tra i propri effetti personali. Il controllo ha confermato i sospetti dei poliziotti: la donna nascondeva tre armi da taglio, una delle quali dotata di una lama della lunghezza di 20 centimetri.
L’arresto e le procedure giudiziarie
La cittadina turca è così stata tratta in arresto e messa a disposizione dell’Autorità giudiziaria competente per la convalida del provvedimento.
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