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Cronaca

Morbegno, intimidazione al Centro Islamico, testa di maiale e minacce

Tensione e sdegno in provincia di Sondrio, messaggio d'odio e provocazione al centro religioso, esclusi legami con i fatti di Talamona.

di Marzio Amoroso -

@ANSAfoto


Un grave episodio di intimidazione ha colpito la comunità islamica di Morbegno, in provincia di Sondrio. Domenica 1° novembre, davanti all’ingresso del Centro culturale islamico di Pace, è stato rinvenuto un lenzuolo bianco con una scritta minacciosa e una testa di maiale mozzata lasciata come macabro avvertimento. Le autorità locali hanno immediatamente avviato le indagini per identificare i responsabili di questo atto vile e discriminatorio.

La scoperta e i dettagli dell’atto intimidatorio

La macabra scoperta è avvenuta nelle prime ore della mattina, quando i fedeli si sono recati al luogo di culto per le consuete attività religiose. Davanti alla porta d’ingresso c’era un grande lenzuolo bianco con la scritta a caratteri cubitali “Non siete più i bene accetti”. Accanto al messaggio intimidatorio giaceva una testa di maiale, un chiaro simbolo offensivo e denigratorio utilizzato per colpire il credo religioso della comunità islamica locale. Il gesto ha immediatamente generato profonda indignazione tra i frequentatori del centro che hanno espresso ferma condanna per un episodio che mina la convivenza civile e il rispetto reciproco sul territorio.

L’intervento dei Carabinieri e le indagini in corso

Sul luogo del ritrovamento sono intervenuti tempestivamente i Carabinieri della stazione di Morbegno, affiancati dal personale specializzato del Comando provinciale di Sondrio. I militari hanno effettuato tutti i rilievi tecnici necessari, repertando il materiale e cercando eventuali tracce utili lasciate dai responsabili. Le indagini sono attualmente coordinate dalla Procura della Repubblica di Sondrio. Gli investigatori stanno esaminando con attenzione le immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza presenti nella zona per ricostruire la dinamica dell’accaduto e risalire all’identità degli autori del blitz intimidatorio. Al momento non si esclude alcuna pista, sebbene l’ipotesi principale resti quella di un’azione mirata di matrice xenofoba.

Chiarimento sulla situazione e sui fatti della provincia

Nei giorni scorsi, più precisamente sabato 31 ottobre, un altro episodio spiacevole si era verificato nella vicina Talamona, sempre in Valtellina. Qui erano state scoperte scritte antisemite e svastiche tracciate sull’asfalto. Tuttavia, gli inquirenti hanno lavorato rapidamente per verificare possibili connessioni, giungendo a escludere qualsiasi collegamento tra il raid di Talamona e l’intimidazione registrata contro il Centro Islamico di Morbegno. Si tratterebbe dunque di due episodi distinti, entrambi rigorosamente al centro dell’attenzione delle forze dell’ordine locali che mantengono altissimo il livello di monitoraggio sul territorio provinciale.

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