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Grandi polemiche in casa Ferrari dopo il GP del Messico

Duro sfogo di Hamilton contro Leclerc “Senza un intervento continuerà ad accadere. Finora non è stato fatto nulla”.

di Gianluca Pascutti -

@ANSAfoto


La tensione in casa Ferrari è arrivata a un livello di guardia dopo il Gran Premio del Messico. Lewis Hamilton ha tuonato contro il compagno di squadra Charles Leclerc al termine di una gara che avrebbe dovuto regalare il massimo risultato stagionale alla scuderia di Maranello e che invece si è trasformata in un’occasione sprecata.

Il contatto e la dinamica in pista

Il caos è esploso fin dalle prime battute della corsa messicana. Scattato dalla pole position, Lewis Hamilton ha affrontato la prima curva affiancato da Charles Leclerc. Nella bagarre iniziale, le due monoposto sono arrivate al bloccaggio, finendo entrambe oltre i limiti del tracciato. Il monegasco ha cercato di difendere la traiettoria ma ha tagliato una variante, un errore che ha permesso a Max Verstappen di infilarsi e prendere la seconda posizione. La manovra è finita sotto la lente dei commissari di gara, che hanno inflitto a Leclerc una penalità di 5 secondi. L’episodio però ha compromesso la strategia della scuderia italiana, azzerando il vantaggio iniziale regalando così a Max la vittoria.

Lo sfogo durissimo di Lewis Hamilton

Nel post-gara, il pilota inglese non ha usato mezzi termini per esprimere la propria frustrazione per l’accaduto. Hamilton ha sottolineato come la scuderia avesse il potenziale per chiudere la domenica con una netta doppietta. Il 7 volte campione del mondo ha puntato il dito contro la gestione del duello, affermando che gli interessi aziendali e il lavoro dei meccanici debbano sempre avere la priorità assoluta. L’inglese ha aggiunto che episodi di questo tipo dimostrano un atteggiamento egoistico, sottolineando che a questa età (riferendosi a Leclerc) la priorità dovrebbe essere il bene del team.

La replica e le prospettive future

Dal canto suo, Charles Leclerc ha cercato di smorzare i toni della polemica. Il monegasco ha spiegato che lo spazio in staccata era al limite e che la dinamica è stata condizionata dalla foga del momento. Secondo la sua versione, l’intenzione iniziale era quella di restituire la posizione al compagno, ma l’inserimento improvviso della Red Bull ha reso impossibile qualsiasi correzione senza compromettere ulteriormente la classifica. Ora la palla passa al muretto box e alla dirigenza, chiamata a ristabilire regole d’ingaggio chiare per evitare nuovi contatti nelle prossime tappe del mondiale.

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