Midterm, il Dhs ai migranti irregolari: “Non votate”
La promessa del Dipartimento: "Li troveremo, li incrimineremo e li espelleremo". Il caso dei 20mila voti in California
Questo è un caso vero e proprio: il Dhs, il Dipartimento per la sicurezza interna degli Stati Uniti “minaccia” i migranti irregolari che si recheranno alle urne per il voto di Midterm. In una nota, il dipartimento ha fatto arrivare “chiaro” (e forte) un “messaggio agli stranieri che voteranno alle elezioni americane”. C’è poco da interpretare nella nota del Dhs: “Li troveremo, li arresteremo e dovranno affrontare le conseguenze delle loro azioni, comprese accuse penali ed espulsione”. Tutti avvisati.
Le minacce del Dhs sugli stranieri alle Midterm
Nessuna azione sarà risparmiata, ogni sforzo sarà teso a ostacolare e impedire ai migranti irregolari, promettono dal Dhs, di votare alle Midterm. Ma non ci saranno (forse…) arresti direttamente ai seggi. Sarebbe qualcosa di enorme per il diritto americano. Potranno avvenire, fanno sapere dal Dipartimento, “soltanto in presenza di una minaccia immediata alla sicurezza pubblica”. Nemmeno l’Ice, l’Immigration and Customs Enforcement prevedeva operazioni ai seggi.
Sullo sfondo il ricorso (respinto) alla Corte Suprema
Non è un tema peregrino, per nulla. Le minacce del Dhs sul voto dei migranti alle midterm ricorda, molto da vicino, il caso delle 20mila schede finite al centro della querelle giudiziaria portata dall’amministrazione Trump davanti ai giudici della Corte suprema. Anche in quel caso, in California, l’accusa era che quei voti sarebbero stati espressi da chi non avrebbe avuto diritto a farlo. Il tema è importante e impatta su vari livelli. Il primo, e più immediato, è quello elettorale: la difesa dei confini è il mantra Maga con cui Trump crede di poter convincere gli ultimi indecisi a tornare alle urne.
Torna alle notizie in home