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Condono 2003, il centrodestra torna alla carica: “Giustizia per 50mila famiglie campane”

Sangiuliano, i capigruppo regionali e la deputata di Fratelli d'Italia Imma Vietri rilanciano la battaglia per riaprire i termini

di Mauro Trieste -


Il centrodestra campano rilancia la battaglia per la riapertura dei termini del condono edilizio del 2003, sostenendo che ai cittadini della Campania debba essere garantito lo stesso trattamento riservato ad altre regioni italiane. A chiedere un intervento sono il capo dell’opposizione in Consiglio regionale Gennaro Sangiuliano e i capigruppo Massimo Pelliccia, Raffaele Maria Pisacane, Massimo Grimaldi e Sebastiano Odierna, che parlano di una “palese discriminazione voluta dalla sinistra”.

L’iniziativa politica regionale supporta l’azione del fronte parlamentare. La deputata di Fratelli d’Italia Imma Vietri annuncia infatti la presentazione di un nuovo emendamento alla manovra per riaprire i termini della sanatoria introdotta dal governo Berlusconi nel 2003. “La riapertura dei termini del condono edilizio del 2003 in Campania è una questione di giustizia sociale e di equità di trattamento. Dopo 23 anni è necessario dare una risposta a migliaia di famiglie che vivono una situazione di incertezza, resa ancora più difficile dall’attuale emergenza abitativa”, afferma.

Secondo Vietri, in Campania risultano circa 50mila ordinanze di abbattimento. La parlamentare attribuisce l’attuale situazione alle scelte compiute dall’allora amministrazione regionale guidata da Antonio Bassolino, che avrebbe limitato l’applicazione della sanatoria nazionale, creando una disparità rispetto al resto del Paese.

Dito puntato contro il centrosinistra

Il centrodestra insiste sulla necessità di distinguere “la grande speculazione da chi per necessità si è costruito una casa”, sostenendo che una parte dell’abusivismo sia stata favorita anche dall’incapacità delle amministrazioni di pianificare rigenerazione urbana e sviluppo del territorio. “La casa è un diritto costituzionale. Non si possono gettare per strada migliaia di famiglie che si sono date un tetto”, affermano i firmatari della nota.

Per Vietri non si tratta di introdurre “un nuovo condono indiscriminato”, ma di consentire l’accesso alla sanatoria del 2003 nel rispetto delle norme già previste. Se la misura dovesse essere approvata, la Regione Campania avrebbe 60 giorni per decidere se aderire alla riapertura dei termini. Una partita che il centrodestra presenta come una questione di equità sociale, ma che si prepara ad accendere nuovamente lo scontro politico sul delicato tema dell’abusivismo edilizio.

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