L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Esteri

Paraguay nel caos: crolla Ueno Bank, Pena si dimette ma il Congresso congela l’addio

È iniziato al Senato il processo per la destituzione del presidente

di Ernesto Ferrante -


Il Paraguay vive una delle sue più gravi crisi finanziarie e politiche degli ultimi anni. Il collasso di Ueno Bank, uno dei maggiori istituti digitali del Paese, ha congelato i depositi di circa tre milioni di clienti, lasciando senza accesso ai propri risparmi lavoratori, pensionati ed enti pubblici. La Banca Centrale è intervenuta disponendo il sequestro e la procedura di risoluzione dell’istituto dopo aver rilevato una grave carenza di solvibilità.

La vicenda ha rapidamente travolto il presidente Santiago Pena, in passato legato al gruppo proprietario della banca. Sotto la pressione delle piazze e di una procedura di impeachment sostenuta anche da settori del suo stesso partito, il capo dello Stato ha annunciato le dimissioni affermando di voler preservare “la stabilità del Paese” e “la pace sociale”.

Tuttavia la crisi istituzionale resta aperta. Come riferiscono fonti parlamentari e media latinoamericani, il Congresso non ha ancora formalizzato l’uscita di scena di Pena e la macchina dell’impeachment continua il suo percorso, lasciando il presidente in una posizione provvisoria e il Paese in una fase di forte incertezza.

Nelle ultime ore migliaia di persone sono scese in strada ad Asuncion e in altre città del Paraguay. Davanti alle filiali chiuse di Ueno Bank si sono formate lunghe proteste di correntisti preoccupati per il destino dei propri risparmi e dei fondi pensione custoditi dall’istituto. La rabbia popolare è stata alimentata dalle accuse di cattiva vigilanza e dai sospetti sui rapporti tra politica e sistema bancario che ora sono al centro delle indagini giudiziarie.

Aggiornamento ore 17:40

È intanto iniziato al Senato del Paraguay il processo per la destituzione di Santiago Pena. La procedura di impeachment è stata avviata appena tre giorni dopo il collasso dell’istituto bancario e all’indomani delle dimissioni presentate dal leader conservatore, che non sono state accolte dal Parlamento. Prima dell’apertura del procedimento, il Senato ha respinto la richiesta di Pena di ottenere una proroga di sette ore per preparare la propria difesa, segnale di una maggioranza determinata ad accelerare i tempi di una resa dei conti politica che rischia di segnare uno spartiacque nella storia recente del Paese.

Leggi tutte le news di Esteri


Torna alle notizie in home