Economia

Pnrr. Parla Freni: “Il controllo concomitante è un’anomalia”

di Redazione -


Il sottosegretario Federico Freni difende le scelte del governo e, sulla querelle tra Palazzo Chigi e Corte dei conti, sa benissimo da quale parte schierarsi. Intervenuto a un convegno organizzato dalla Luiss a Roma, il sottosegretario al Mef ha tuonato. “Io ritengo che il controllo concomitante della Corte dei Conti soprattutto sul Pnrr sia un’anomalia. Ritengo che la Corte dei Conti debba essere l’occhio del Parlamento, non il co-gestore del governo”. Parole chiare, a cui Freni aggiunge: “I controlli successivi non si toccano e sono ampiamente sufficienti anche perché il Pnrr viene bollinato e controllato anche dalla Commissione Ue”. Insomma, l’esponente del governo ribadisce che “nessuno tocca i controlli della Corte dei Conti”  e che “noi cambiamo soltanto il controllo concomitante sul Pnrr che è qualcosa di anomalo nell’ordinamento italiano, che nessun paese europeo ha e che si sovrappone ai controlli comunitari”.

Andrea Lovoi


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