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Turismo

A Pietrasanta “L’arte va in vacanza” in mostra da Sandretto a Chiaramonte

di Nicola Santini -

dalla pagina Instagram dell'albergo Pietrasanta (@albergopietrasanta)


All’Albergo Pietrasanta la fotografia entra nelle stanze e accompagna il soggiorno dentro Palazzo Barsanti Bonetti, edificio settecentesco che ha l’aria di una casa abitata dalla bellezza. Qui, l’arte contemporanea smette la posa da sala museale e diventa presenza domestica, visibile nei passaggi e negli ambienti attraversati dagli ospiti durante la giornata.

Per il trentesimo anniversario dell’albergo nasce “Arte in vacanza”, progetto espositivo realizzato in collaborazione con la galleria Viasaterna, che porta negli spazi dell’hotel circa venti opere fotografiche dedicate alla natura. La mostra si sviluppa lungo un percorso diffuso, dove la fotografia accompagna chi soggiorna e trasforma l’osservazione in una forma di confidenza con il luogo. La natura diventa materia di indagine, perché nelle immagini esposte il paesaggio appare attraversato dal tempo, dalla memoria e dall’intervento dello sguardo.

Takashi Homma osserva la natura mettendo in relazione documento e percezione personale, mentre Carolina Sandretto (il dettaglio di un’opera in foto) lavora sul cambiamento e sulla fragilità dei luoghi, colti nel momento in cui rivelano una trasformazione già avvenuta o appena iniziata. Stefano Caimi mette in crisi la stabilità dello sguardo, costringendo l’immagine a perdere la sua presunta evidenza, mentre Alessandro Calabrese ragiona sulla costruzione fotografica e sui meccanismi che portano una visione a diventare immagine. Teresa Giannico introduce una tensione narrativa, in cui la fotografia assume quasi il carattere di una scena, mentre Leonardo Magrelli altera il rapporto tra realtà e rappresentazione, aprendo una zona ambigua dove ciò che si vede chiede di essere guardato due volte.

Nel percorso trovano posto anche Guido Guidi, con la sua attenzione al paesaggio ordinario e alla dignità dei margini, e Giovanni Chiaramonte, che restituisce allo spazio una dimensione contemplativa, affidata alla luce e alla misura dello sguardo. La forza di “Arte in vacanza” sta proprio nel rapporto con l’albergo, perché le opere abitano gli spazi della vita quotidiana e accompagnano il gesto semplice di attraversare una soglia, sostare in un ambiente, alzare gli occhi durante un soggiorno.

Questa scelta prosegue la visione di Rosa e Gilberto Sandretto, che nel 1996 hanno fondato l’Albergo Pietrasanta immaginandolo come luogo d’incontro tra ospitalità e arte contemporanea. A trent’anni dalla nascita, Palazzo Barsanti Bonetti conferma una vocazione rara, quella di accogliere il viaggiatore dentro un’esperienza in cui la casa, il tempo e le opere compongono un’unica educazione dello sguardo da abitare.


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