Via all’accredito per la carta Dedicata a Te
Tutti i numeri e le cifre del Masaf: quanto vale la misura per le famiglie
È partito oggi l’accredito della somma di 500 euro sulle carte social Dedicata a te. Lo ha riferito il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida. L’intera operazione, che consentirà alle famiglie fragili un sostegno importante per la spesa alimentare, garantendo loro di poter acquistare prodotti italiani e di qualità, costerà circa un miliardo di euro. E sarà diretta, complessivamente a poco meno di 1,2 milioni di famiglie italiane. I destinatari, come noto, sono stati individuati dai Comuni grazie alla collaborazione dell’Inps.
Via all’accredito per la carta Dedicata a Te
Il Ministro ha annunciato il via alle operazioni per l’accredito dei fondi sulla carta Dedicata a te. “Manteniamo un impegno preciso nei confronti delle famiglie italiane, destinando oltre 1 miliardo di euro ai nuclei più fragili. La nostra – ha rivendicato Lollobrigida – è una scelta di visione: no all’assistenzialismo passivo, sì a un sostegno concreto e dignitoso che protegge il potere d’acquisto degli italiani e, al contempo, difende l’eccellenza delle nostre filiere agroalimentari, della pesca e dell’agricoltura di qualità”. Il titolare del Masaf ha concluso: “Il governo Meloni prosegue con determinazione nel percorso di attenzione al territorio e alla coesione sociale, assicurandosi che nessuno venga lasciato indietro”.
Chi avrà diritto alla card
I requisiti richiesti alle famiglie per ottenere il sostegno sono stringenti. Devono essere composte da un nucleo di almeno tre persone con un’attestazione Isee che risulti inferiore ai 15mila euro annui. Non si possono aver ottenuti altri sussidi di inclusione sociale né altri sostegni contro la povertà. Il Ministero ha fatto sapere che per l’annualità in corso, grazie al recupero dei residui dell’anno precedente (circa 91 milioni di euro), le risorse immediatamente disponibili ammontano a 591.029.831 euro. Pertanto l’investimento complessivo dal 2023 raggiunge così i 2,7 miliardi di euro.
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