Ex Ilva, gli operai occupano l’aeroporto di Genova
Torna la protesta dopo l'annuncio di cassa integrazione. Bucci: "Sentiremo i commissari"
Torna la protesta Ex Ilva: gli operai di Cornigliano hanno occupato l’aeroporto di Genova. La rabbia dei lavoratori dopo la comunicazione giunta dai commissari della società. Che ha confermato la cassa integrazione per quasi tutta la pianta organica dello stabilimento genovese del polo siderurgico. Così l’assemblea dei lavoratori che si era riunita questa mattina alle sette giù alle portinerie della fabbrica ha deciso per una protesta a oltranza. Fino a che non arriveranno certezze sul futuro, dal governo, sarà agitazione.
Gli operai ex Ilva occupano l’aeroporto di Genova
Il primo passo della ripresa delle proteste sull’ex Ilva impatta sull’aeroporto di Genova, occupato dagli stessi operai. In corteo, i dipendenti hanno raggiunto lo scalo ligure. Poi i lavoratori hanno fatto ingresso nell’area dei controlli. Qui sono stati allestiti dei presidi. Dopo qualche momento di ovvia e scontata tensione, tutto è rientrato. La protesta degli operai rimane. Fino a che, da Roma, non arriveranno certezze. La palla, dunque, passa nel campo del governo.
La posizione del presidente Bucci
Di fronte alla ripresa delle proteste ex Ilva e alla scelta degli operai di farsi sentire occupando l’aeroporto di Genova, è arrivata la promessa del presidente della Regione Liguria, Marco Bucci. Che ha incontrato una delegazione dei lavoratori. E ha promesso di farsi sentire con la dirigenza dell’azienda. “Genova vuole proseguire a lavorare, ha un programma accettato da Acciaierie d’Italia, per trattare materiale conto terzi in caso di chiusura di Taranto”, ha spiegato il governatore. Che ha concluso. “L’accordo di mercoledì è in funzione e noi lavoriamo per questo. Chiederemo ai commissari di chiarire la situazione”.
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