Fischi e imboscati se la miccia di Gleison Bremer infiamma la Juve
Gleison Bremer va in tackle sui compagni dopo il clamoroso 0-3 patito in casa contro la Lazio di Gattuso. Spalletti gli replica. Tutto a favor di microfoni. La Juventus che balbetta in campo diventa un rebus per i tifosi, un rompicapo per la società, una polveriera per lo spogliatoio. Perché se il difensore brasiliano usa parole dure per attaccare chi gioca con lui, l’allenatore non può fare a meno di replicargli piccato. Alla Continassa la lunga crisi, iniziata già negli anni, non s’è per niente rimarginata. E una squadra come la Vecchia Signora non può, dopo un terzo del campionato, stabulare in zone di classifica non proprio entusiasmanti.
Gleison Bremer stana chi si nasconde
Le parole di Gleison Bremer sono una miccia. “La Juve è molto diversa da quella che era qualche anno fa”, ha dichiarato il difensore brasiliano dopo la partita persa contro i biancocelesti. “C’è chi sente i fischi e si nasconde. Il mister ci dà le indicazioni ma in campo giochiamo in undici più cinque, non posso prendere in braccio tutti”. Di chi parla? Chissà. Di certo è fin troppo chiaro che alla Juventus manchi personalità. In mezzo al campo, sotto rete. E talora pure in difesa. Spalletti, però, non gradisce che i panni sporchi si lavino in conferenza stampa.
La replica del tecnico
Spalletti non ha gradito troppo le accuse di Gleison Bremer. “Lui è dentro la partita di stasera come ci sono io dalla tribuna”. E uno. Ma non è finita. “Individualmente bisogna parlare di noi stessi prima di parlare della squadra”. E due. Poi la promessa che farà qualcosa: “Ora c’è da frugarsi dentro, trovare la fame e la voglia di reagire. Dobbiamo rendere orgogliosi i tifosi e oggi non possono esserlo”. La prossima sfida è l’Europa League, contro i francesi dello Stade Rennais.
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