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Economia

Allarme aeroporti Ue, rischiano di restare senza carburante

L'organizzazione degli scali continentali scrive alla Commissione Ue: "Abbiamo solo tre settimane"

di Cristiana Flaminio -


Gli aeroporti europei rischiano grosso, secondo quanto riporta il Financial Times citando un documento dell’associazione degli scali continentali, c’è il rischio di finire senza carburante. Sempre se lo Stretto di Hormuz rimane chiuso. L’Aci Europe, dunque, ha chiesto alla Commissione Europea di fare qualcosa. Il timing è tutto, persino l’elefantiaca euroburocrazia deve darsi una mossa per recuperare il tempo perduto: rimangono circa tre settimane, poi chissà.

Aeroporti europei senza carburante

L’allarme è stato riportato dal Ft che parla del pericolo di una crisi sistemica. Gli aeroporti europei potrebbero rimanere all’asciutto di carburante e restarci per molto, troppo tempo. Le parole utilizzate nella missiva indirizzata al commissario europeo per i Trasporti, Apostolos Tzitzikostas sono di quelle che non sembrano ammettere repliche: “Ci sono crescenti preoccupazioni del settore aeroportuale in merito alla disponibilità di carburante per aerei, nonché della necessità di un monitoraggio e di un’azione proattiva da parte dell’Ue”.

Hormuz chiuso, Europa a terra

Il nodo è sempre quello: “Se il passaggio attraverso lo Stretto di Hormuz non riprenderà in modo significativo e stabile entro le prossime tre settimane – scrive Aci Europe -, una carenza sistemica di carburante per aerei diventerà realtà per l’Ue”. Insomma gli aeroporti rischiano di fermarsi. Le voci, e i problemi che si sono già registrati nei giorni scorsi pure in Italia, hanno già duramente colpito il comparto delle compagnie aeree, in particolar modo quelle low cost. Le vacanze, quest’anno, si allontanano sempre di più. Gli aeroporti boccheggiano e la stessa Commissione Ue aveva fatto sapere che è da Hormuz che passa il 40% dei carburanti aerei utilizzati in Europa.


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