Alpignano rende omaggio alle “Donne della Resistenza”
Succede ad Alpignano, in occasione del Festival “C’era una svolta” e dell’inaugurazione della cosiddetta “Scala delle Partigiane”, caso unico in Italia
Dal 15 al 30 ottobre
Alpignano (Torino)

Sarà “un’occasione preziosa per riscoprire le voci delle donne che hanno partecipato attivamente alla Resistenza e contribuito in modo fondamentale a edificare la democrazia, a partire dalla conquista del diritto di voto”. Così l’Assessora alla “Cultura e Biblioteca” del Comune di Alpignano, Bassa Val di Susa, Chiara Priante spiega l’esposizione bibliografica “Donne in libertà”, dedicata per l’appunto alla memoria, raccolta in pagine di preziosa narrazione, di molte donne coraggiosamente ed in vario modo partecipanti alla lotta per la Resistenza e ospitata, da giovedì 15 a venerdì 30 ottobre, negli spazi della “Biblioteca Comunale” alpignanese, al civico 2 di via Matteotti.
Curata dai volontari del “Servizio Civile” e a disposizione di tutti i visitatori interessati, l’iniziativa intende guidare i cittadini e i giovani, in primo luogo, alla scoperta di un patrimonio di gesti e ricordi, oggi più che mai essenziale proprio perché a forte rischio d’oblio. Per questa ragione la “Biblioteca” proporrà, nelle due settimane di esposizione al pubblico, una selezione curata di volumi, visibili ed esposti su un “totem” dedicato, posto all’ingresso dell’edificio e disponibili subito per il prestito. Il percorso si articola tra racconti e romanzi, saggistica e storia locale, testimonianze dirette, graphic novel, fumetti e letture pensate per ragazze e ragazzi.

“Si tratta di uno strumento pensato per conoscere il passato, custodire il ricordo e lasciarsi ispirare dalle vicende di donne straordinarie che hanno fatto la storia” precisa ancora Chiara Priante, che sottolinea la volontà di inserire tale iniziativa in concomitanza con gli appuntamenti dedicati al Festival “C’era una svolta”, rassegna “diffusa e pop” ideata dal Comune di Alpignano per “raccontare i bivi cruciali dell’umanità” e che, già partita sabato 19 settembre scorso, si protrarrà per ben tre mesi fino a venerdì 20 novembre prossimo.
Festival che vedrà anche programmata per sabato 24 ottobre, alle 16, e al centro di uno degli appuntamenti più significativi di “C’era una svolta”, l’inaugurazione della prima “Scalinata” in Italia dedicata alle donne partigiane, opera evocativa e simbolica (primo atto del nuovo “Assessorato a Resistenza, Costituzione e Antifascismo” del Comune di Alpignano) dove ogni scalino recherà impresso il nome di una donna che ha lottato per la libertà. Si tratta di una “Scalinata” a gradoni in pietra, in fondo alla via Cervino, che fu via di transito reale, all’epoca, per i nostri partigiani e che diventerà, appunto, da sabato 24 ottobre prossimo, la “Scala delle Partigiane” di Alpignano. Su ogni scalino, il nome di una partigiana. 14 scalini per 15 nomi, poiché su uno compariranno insieme due nomi, quelli di due sorelle. I nomi – figure locali o regionali o nazionali – saranno individuati da un gruppo di lavoro composto da Marcella Filippa (storica, saggista e direttrice dell’“Associazione Culturale Vera Nocentini”), dalla rivolese scrittrice e giornalista Bruna Bertolo, da Maria Grazia Alemanno (vice-presidente della sezione torinese “Frida Malan” della “FNISM – Federazione Nazionale Insegnanti”) e da Mariella Di Vietro (figura di alto riferimento all’interno della sezione intercomunale dell’ “ANPI” di Alpignano).
Per info: “Comune di Alpignano”, viale Vittoria, 14; tel. 011/9666611 o www.comune.alpignano.to.it
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Nelle foto: “Biblioteca Comunale” di Alpignano, “totem” dedicati a “Donne in libertà”; Chiara Priante, Assessora alla “Cultura e Biblioteca”
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