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Politica

Anche il governo saluta l’impresa di Antonelli

Il trionfo del ventenne pilota della Mercedes scatena la gioia anche della politica. Meloni: "Un motivo di grande orgoglio per la nostra Nazione". Tajani e Salvini celebrano il ritorno di un italiano sul tetto della Formula 1 dopo 73 anni. Abodi: "Un talento cristallino, esempio per i giovani"

di Lino Sasso -


L’impresa di Kimi Antonelli, campione del mondo di Formula 1 a soli 20 anni, entusiasma non solo appassionati e sportivi ma anche la politica. A partire dal governo, che saluta in pompa magna un successo atteso da 73 anni e che solletica l’orgoglio nazionale.

Non a caso, tra i primi a celebrare il successo del giovane talento bolognese è la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Dai social, la premier sottolinea la portata sportiva e simbolica della vittoria sottolineando come essa rappresenti “un motivo di grande orgoglio per la nostra Nazione. Complimenti, Kimi!”, aggiunge la Meloni.

Immancabili i commenti entusiastici dei due vicepremier, Antonio Tajani e Matteo Salvini. “Un italiano vince il titolo mondiale dopo 73 anni. Sei un fenomeno Kimi, tutta l’Italia è orgogliosa di te!”, scrive il leader di Forza Italia. Quello della Lega sottolinea, invece, la giovane età del talento azzurro: “Andrea Kimi Antonelli scrive la storia della Formula 1: il più giovane campione del mondo di sempre”.

Particolarmente articolato il messaggio del ministro per lo Sport Andrea Abodi, che richiama l’attenzione sulla necessità di investire nei giovani talenti italiani. “Kimi è la conferma che in Italia, nello sport e non solo, abbiamo giovani di straordinario valore: dobbiamo saperli riconoscere, accompagnare e sostenere, creando le condizioni perché possano esprimere tutto il loro talento”, sollecita Abodi. Il ministro paragona infine le sfide della Formula 1 a quelle della vita, ricordando che per vincere non basta la velocità, ma servono coraggio, equilibrio, capacità di affrontare le difficoltà e spirito di squadra.
Alla pioggia di congratulazioni si aggiungono quelle del presidente della Camera, Lorenzo Fontana, che parla di “un’impresa straordinaria, un orgoglio per tutto il Paese”.

Come era prevedibile, la conquista del titolo mondiale da parte di Antonelli assume quindi un significato che va oltre i confini dello sport. Dopo Ascari e l’ultimo trionfo di un pilota italiano nel lontano 1953, la Formula 1 torna a parlare tricolore. E lo fa grazie a un ragazzo di appena vent’anni, che ha scritto una nuova pagina della storia dello sport italiano, unendo l’intero Paese attorno a un sentimento di orgoglio nazionale che accomuna sport e politica.

Come sempre accaduto in occasione dei grandi successi che hanno vista l’Italia svettare sul resto del mondo.

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