La delegazione iraniana lascia Doha dopo i colloqui indiretti con gli Usa
Intanto Trump torna a minacciare Teheran
La delegazione iraniana ha lasciato oggi il Qatar dopo una nuova tornata di negoziati indiretti con gli Stati Uniti a Doha. Secondo quanto riportato dai media israeliani citando una fonte a conoscenza dei colloqui che ha parlato con Reuters, l’incontro si sarebbe svolto senza particolari difficoltà. Un segnale che sembra confermare le indiscrezioni pubblicate due giorni fa dal quotidiano qatariota Al-Arabi Al-Jadeed, secondo cui nei contatti mediati dai qatarioti sarebbe stata raggiunta una significativa svolta negoziale tra le due parti.
Trump alza di nuovo il tono
A complicare il quadro sono però le parole del presidente statunitense Donald Trump, che durante un comizio elettorale in Iowa è tornato a evocare un possibile intervento militare contro la Repubblica islamica. “L’unico motivo per cui non ho ancora chiuso i conti con l’Iran è che voglio essere gentile. Voglio cercare di salvare quante più vite possibile, se ci riesco. Ma a un certo punto dovremo colpire duramente”, ha dichiarato il presidente davanti ai suoi sostenitori. Un’uscita scomposta in perfetto stile trumpiano che rischia di alimentare ulteriori tensioni in una regione già segnata da conflitti aperti, rivalità strategiche e una crescente corsa al riarmo.
Le esplosioni nello Stretto di Hormuz
Sul terreno, intanto, la situazione appare tutt’altro che stabile. I Guardiani della Rivoluzione iraniana hanno riferito che due petroliere sono state coinvolte in violente esplosioni dopo aver urtato presunte mine navali nello Stretto di Hormuz, il corridoio energetico attraverso cui transita una quota fondamentale delle esportazioni mondiali di petrolio.
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