Fiamme nel magazzino della rotta balcanica, due vittime a Trieste
Le fiamme nella notte hanno trasformato un riparo precario in una trappola mortale. Due vittime nel Porto Vecchio, area frequentata da migranti arrivati attraverso la rotta balcanica.
@ANSAfoto
Due persone hanno perso la vita in un drammatico incendio scoppiato durante la notte all’interno di un magazzino dismesso del Porto Vecchio di Trieste. Le vittime sarebbero un uomo e una donna che, secondo quanto emerso nelle prime ore successive alla tragedia, si trovavano nel fabbricato utilizzato come riparo di fortuna da migranti arrivati in città attraverso la rotta balcanica. L’incendio si è sviluppato in un’area nota da anni per la presenza di persone che cercano un rifugio temporaneo dopo il lungo viaggio verso l’Europa occidentale. Le fiamme hanno trovato rapidamente alimentazione all’interno della struttura, provocando momenti di forte paura tra i presenti.
L’ipotesi del fornello improvvisato
Le prime ricostruzioni indicano che il rogo potrebbe essere stato provocato da un fornello utilizzato per preparare o riscaldare la cena. Si tratta al momento dell’ipotesi principale sulla quale stanno lavorando gli investigatori. Quando il fuoco ha iniziato a propagarsi, all’interno del magazzino si sarebbe verificato un immediato tentativo di fuga. Le persone presenti avrebbero cercato di raggiungere le uscite per sfuggire alle fiamme e al fumo. Nel caos generato dall’emergenza, però, due persone non sarebbero riuscite a mettersi in salvo. I loro corpi sono stati trovati carbonizzati durante le operazioni di spegnimento e di messa in sicurezza dell’area.
Vittime rimaste intrappolate nel capannone
Il bilancio dell’incendio è particolarmente pesante. Le vittime sarebbero rimaste intrappolate all’interno della struttura mentre il fuoco avanzava rapidamente. L’intervento dei soccorritori ha permesso di domare il rogo, ma per due degli occupanti del magazzino non c’è stato nulla da fare. Le autorità stanno procedendo con tutti gli accertamenti necessari per ricostruire la dinamica esatta dell’incendio e identificare formalmente le persone decedute.
La sicurezza dei rifugi di fortuna torna sotto i riflettori
La tragedia riporta al centro dell’attenzione il tema delle condizioni nelle quali vivono molti migranti che raggiungono Trieste dopo aver percorso la rotta balcanica. Magazzini abbandonati, edifici in disuso e ripari improvvisati vengono spesso utilizzati come soluzione temporanea per trascorrere la notte. Luoghi di questo tipo presentano però evidenti problemi di sicurezza. L’utilizzo di fornelli o sistemi improvvisati per cucinare e riscaldarsi può trasformare rapidamente un riparo precario in una trappola mortale.
Il dibattito politico torna ad accendersi
L’incendio arriva mentre a Trieste resta aperto il confronto sulle attività delle associazioni che assistono i migranti nell’area di piazza Libertà, davanti alla stazione ferroviaria. La morte delle due persone rischia ora di riaccendere ulteriormente il dibattito cittadino sulla gestione dei flussi migratori e sulle condizioni di accoglienza.
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