L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Storie

Una preghiera per Angela Buccico e il suo compagno

di Vincenzo Viti -

© ANSA


Solo qualche parola e una preghiera per tentare di colmare il vuoto assurdo e crudele di un dolore assoluto che nessuna cifra umana potrebbe mai raccontare. Devo perciò trarre da me ogni residua energia che risponda alla urgenza di soccorrere, fin ch’è possibile, la cupa disperazione per una perdita senza riparo.

È accaduto tutto all’improvviso. Per di più, in un giorno di festa, il banale Ferragosto degli umani. È accaduto che in un incidente di volo sia precipitato nei cieli della Sila un aviogetto che riportava a Sibari, in famiglia, una giovane luminosa avvocata materana Angela Buccico, figlia d’arte: di Nicola Buccico maestro della avvocatura, brillante intellettuale e uomo delle Istituzioni, bibliofilo, personalità trascendente per cultura ironia e passione politica.

Ero in Umbria quando la tragedia procedeva nei suoi tristi registri e si rappresentava fra amari presagi e tenui speranze che ci fossero superstiti. Si sarebbe infine appreso che il velivolo guidato dal compagno di Angela era precipitato senza lasciare tracce. Per poi essere ritrovato nel cuore impervio della Calabria, a un quarto d’ora di volo da casa.
Ne scrivo per sofferenza e per condivisione. Sono amico di Nicola dall’infanzia e per una vita intera, passioni e inclinazioni diverse ma parallela finitura stilistica.

Traggo perciò forza d’animo per dirgli che nessuno potrebbe illudere di consolare lui, la consorte Mariangela, i figli Anna Maria e Rocco. Non ci sono parole che valgano a restituire il bene di un’esistenza così preziosa per non dire unica. Solo una preghiera, umile che salga dalla luce di un amore assoluto potrebbe tentare di placare quella tempesta di rabbia e di solitudine che ci coglie in un distacco inaccettabile eppure fatale.

Caro Nicolino, non tolgo tempo alla tua difficile elaborazione interiore, al ricordo di stagioni e sentimenti perduti.
Un pensiero breve ma intenso, solo per te.
Vorrei darti la forza per affrontare la prova più difficile. Ma non ce la faccio. Soffro con te, certo e ti sono fraternamente vicino. Da cristiano non ineccepibile mi stringo a te e ai tuoi cari. E prego.
Prego per Angela e per il suo compagno. E perché tu possa trovare la forza per reggere una prova così estrema.

Un abbraccio,
Vincenzo Viti


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