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Angela Nebiolo e il tramezzino che portò l’America a Torino

di Nicola Santini -

dalla pagina Instagram di Paolo Griffa (@paologriffa)


A quindici anni Angela Demichelis Nebiolo sale da sola su un piroscafo diretto a Detroit per sposare Onorino Nebiolo, e in quella traversata c’è già il carattere di una donna destinata a portare l’America dentro il rito torinese dell’aperitivo.

Negli Stati Uniti gestisce con il marito locali e ristoranti, fra cui il Nebiolo Cafè Dine e Dance, mentre l’America del proibizionismo trasforma l’alcol in merce clandestina e la notte in un affare governato da leggi assurde e criminalità organizzata.

Il tramezzino: come nacque l’invenzione dietro il banco del Caffè Mulassano

Angela guida, in un tempo in cui poche donne osano prendere la patente, e arriva da sola fino nel Canada per rifornire i suoi locali di alcolici. Conosce il gusto americano e lo riporta a Torino nel 1926, quando con la famiglia rileva il Caffè Mulassano. Dietro quel banco, in Piazza Castello, Angela inventa il paninetto che Gabriele D’Annunzio avrebbe battezzato tramezzino.

L’idea nasce da uno sguardo concreto, perché il pane morbido usato ancora oggi dal Mulassano poteva diventare un piccolo rito da aperitivo, adatto ad accompagnare il vermouth e a contenere farciture amate dai torinesi. Da quell’intuizione arrivano i tramezzini alla bagna cauda e al tartufo, rimasti nel repertorio più celebrato del locale.
A un secolo da quella invenzione, Angela riceve un omaggio gastronomico firmato da Paolo Griffa, chef piemontese, una stella Michelin, alla guida del Caffè Nazionale di Aosta.

Il tramezzino Angela by Paolo Griffa

Il tramezzino Angela by Paolo Griffa nasce per restituire il carattere di una donna emancipata per istinto e dolce per vocazione familiare. Griffa sceglie pane integrale, trota salmonata Dora affumicata al ginepro con scaglie d’oro, maionese all’erba cipollina, insalata croccante e semi di girasole tostati. La trota arriva dalle acque fredde valdostane e porta nel nome il fiume Dora, mentre l’affumicatura al ginepro e la maionese verde costruiscono un gusto elegante e deciso.

L’abbinamento naturale rimane il vermouth Mulassano, servito in purezza, oppure in miscelazione. Il Rosso Mulassano accompagna Angela con note di erbe, spezie, cioccolato e caramello, liscio oppure con scorza d’arancia e ghiaccio. L’Orange Sour affida invece al Vermouth Mulassano Hampden una lettura più aromatica, grazie all’affinamento in botti di Hampden che porta nel bicchiere i sentori del rum giamaicano. Il Caffè Mulassano, membro dei Locali Storici d’Italia e dei Caffè Storici di Torino e Piemonte, conferma così la propria identità di luogo dove il rito torinese dell’aperitivo passa dalla memoria alla tavola.

Chi è Paolo Griffa, lo chef che ha reso omaggio all’inventrice del tramezzino

Paolo Griffa porta in questo omaggio il suo percorso internazionale. Vincitore del San Pellegrino Young Chef per l’Italia nel 2015, Griffa ha trasformato il Caffè Nazionale di Aosta in un progetto gastronomico d’autore. La stella Michelin ottenuta nel 2022 e i riconoscimenti del Gambero Rosso completano il profilo di uno chef che qui rende omaggio a una donna capace di mettere Torino tra due fette di pane.

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