L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Economia

Apicoltura italiana: a che punto stiamo in Italia?

Apicoltura italiana tra valore record e vicolo cieco: la verità nei dati del primo rapporto sui costi.

di Giorgio Brescia -

Immagine generata con l'Ia


L’apicoltura italiana vive un paradosso profondo: da un lato rappresenta un pilastro ecologico ed economico d’Europa con oltre 1,5 milioni di alveari e 44 mila tonnellate di miele prodotte; dall’altro si trova imbrigliata in un’impasse strutturale che ne minaccia la tenuta. A scattare questa fotografia è il report Honey Cost del CREA, la prima indagine statistica europea sui costi reali del settore.

Peso e valore: l’oro della biodiversità

Il valore del comparto va ben oltre il solo prodotto alimentare. Le 769 aziende professionali analizzate testimoniano una realtà dinamica, guidata da nomadismo biologico e ricambio generazionale. La vera ricchezza risiede nei servizi ecosistemici e nell’impollinazione, indispensabili per la qualità delle produzioni agricole e la tutela della biodiversità nazionale.

Colli di bottiglia e costi: la morsa sui margini

La sostenibilità economica rimane estremamente delicata. A fronte di una resa media di circa 19 kg per alveare e una produttività di 186 euro ad alveare, la redditività netta precipita sotto i 65 euro. A strozzare i bilanci sono i costi di produzione, con un costo economico totale che sfiora i 9,7 euro al chilogrammo (comprensivo del lavoro).

Clima, parassiti e mercato: le cause dell’impasse

A bloccare la crescita è una tenaglia a tre punte. Gli shock climatici e il meteo estremo compromettono le fioriture primaverili ostacolando la programmazione, mentre emergenze sanitarie, virus e predatori indeboliscono costantemente le colonie. A questo quadro si aggiunge un mercato ostile, sbarrato da importazioni estere competitive e da una domanda stagnante che impediscono agli apicoltori di scaricare sui prezzi finali i continui rincari gestionali.

Le opportunità per il futuro

La vera opportunità per uscire da questo stallo risiede nella capacità di trasformare qualità, origine territoriale e valore ecologico in prezzo riconosciuto dal mercato. Proteggere le api significa difendere l’intero patrimonio agroalimentare italiano.

Leggi tutte le news di Economia


Torna alle notizie in home