Bayesian, arriva la perizia: “Errori umani alla base del naufragio”
Non fu (solo) colpa del meteo avverso, si apre un nuovo capitolo nel naufragio dello yacht in Sicilia
Sul naufragio del Bayesian arrivano i risultati della perizia disposta dalla Procura della Repubblica di Termini Imerese. E l’analisi degli esperti rivela che non fu certo colpa del maltempo se lo yacht affondò. E, anzi, avrebbe sottolineato pesanti responsabilità dell’equipaggio, e una lunga caterva di errori umani, dietro i fatti che portarono l’imbarcazione del miliardario Mike Lynch a inabissarsi al largo delle coste di Porticello nella acque antistanti la Sicilia.
Bayesian, arriva la perizia che cambia tutto
Inizialmente la “colpa” del naufragio era sembrata da riferire a una fatalità. E a un preciso evento meteorologico, il cosiddetto downburst. Un fenomeno più frequente in acque oceaniche che nel Mediterraneo. Raro ma non impossibile al tempo del cambiamento climatico. La nuova perizia sull’incidente del Bayesian, però, sembra rintracciare nuove responsabilità e ancora più pesanti all’imperizia e agli errori tecnici dell’equipaggio. Il meteo avverso avrebbe innescato un processo che gli errori umani avrebbero reso irreversibile.
Il mistero dello yacht
La vicenda non è chiara. E non lo è stato dall’inizio. Tante, troppe, ombre si sono addensate attorno all’episodio verificatosi nell’agosto di due anni fa. Una storia complessa e carica di suggestioni su cui si è dibattuto per tanto tempo. La perizia sull’incidente del Bayesian, superyacht da 56 metri considerato un gioiello della nautica contemporanea, squarcia un velo importante sui fatti. Il comportamento dell’equipaggio, che ritardò le azioni di sicurezza, avrebbe contribuito all’affondamento dell’imbarcazione.
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