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Cronaca

Ben Gvir indagato per Flotilla: “Italia Paese delle ciabatte”

L'insulto dopo la prima volta di un'inchiesta contro un membro del governo di Netanyahu

di Giorgio Brescia -

Un fermo immagine del video diffuso giorni fa dal ministro della Sicurezza Nazionale Itamar Ben-Gvir. Mostra gli attivisti della Flottiglia fermati dalla marina militare israeliana detenuti nel porto di Ashdod, inginocchiati e bendati


Ben Gvir indagato a Roma: l’attacco all’Italia e il caso della Flotilla di Gaza. Il ministro della Sicurezza nazionale israeliano ufficialmente indagato dalla Procura di Roma nell’ambito dell’inchiesta sulla Global Sumud Flotilla, la missione internazionale che nel maggio 2026 tentò di raggiungere Gaza via mare con aiuti umanitari. Nel fascicolo aperto dai magistrati romani vengono ipotizzati i reati di sequestro di persona e tortura nei confronti di alcuni attivisti, tra i quali figuravano anche cittadini italiani.

Le indagini sula vicenda di Flotilla

L’indagine nasce dopo il fermo di centinaia di attivisti da parte delle autorità israeliane e dopo la diffusione di immagini che hanno provocato forti reazioni internazionali. Tra gli elementi acquisiti dagli inquirenti vi sarebbe anche un video pubblicato dallo stesso Ben Gvir, nel quale compaiono attivisti inginocchiati, con le mani legate dietro la schiena, nel porto israeliano di Ashdod.

Le accuse della Procura di Roma a Ben Gvir

Secondo quanto emerso, i magistrati stanno valutando le testimonianze raccolte dagli attivisti italiani coinvolti nell’operazione. Alcuni partecipanti alla missione hanno denunciato percosse, maltrattamenti e condizioni di detenzione considerate illegittime dopo l’intercettazione della Flotilla in acque internazionali.

L’iscrizione nel registro degli indagati non equivale a una condanna, ma rappresenta un atto formale che consente alla Procura di svolgere accertamenti approfonditi e valutare l’eventuale richiesta di rinvio a giudizio.

L’insulto all’Italia: “Da Paese dello Stivale a Paese delle ciabatte”

La reazione del ministro israeliano è stata immediata e durissima. Commentando la notizia dell’indagine, Ben Gvir ha attaccato apertamente l’Italia con una frase destinata a far discutere. “Il Paese dello Stivale è diventato il Paese delle ciabatte”, l’insulto.

Il ministro ha inoltre sostenuto che Israele non può essere trasformato in un “sacco da boxe” da parte di chi, a suo dire, diffonde accuse e calunnie contro le forze di sicurezza israeliane. Ha poi aggiunto che non si farà intimidire dall’inchiesta italiana e che continuerà a sostenere l’operato dei militari e della polizia israeliana.

Una nuova crisi diplomatica tra Roma e Israele

Il caso arriva dopo settimane di tensione tra Italia e Israele. Le immagini degli attivisti immobilizzati e mostrati pubblicamente nel video diffuso da Ben Gvir avevano già provocato la dura reazione del governo italiano, che aveva definito il trattamento riservato ai partecipanti della Flotilla “inaccettabile”. Roma aveva inoltre chiesto all’Unione Europea di discutere possibili sanzioni nei confronti del ministro israeliano.

L’apertura dell’indagine da parte della magistratura italiana segna ora un ulteriore salto di livello nello scontro politico e diplomatico. Per la prima volta un membro del governo israeliano viene formalmente indagato in Italia per fatti collegati alle operazioni contro la Flotilla diretta a Gaza.


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