Bill Gates e quell’ombra degli Epstein files che non sparisce
L'ex moglie del cofounder di Microsoft si dice contenta di essere "lontana da questo schifo"
Dopo il rilascio di una nuova tranche di documenti della giustizia statunitense relativi agli Epstein files, il cofondatore di Microsoft Bill Gates di nuovo alle cronache. Al centro dell’attenzione, il suo passato rapporto con il controverso finanziere condannato per traffico sessuale di minorenni.
Nei files – oltre 3 milioni di pagine di email e comunicazioni- Epstein tentò di inserire messaggi riferiti a Gates contenenti accuse sensazionali e non verificate. Tra queste, riferimenti a malattie sessualmente trasmissibili e richieste di aiuto medico. Ma il fondatore della Microsoft ha categoricamente negato, definendoli falsi o mai inviati.
Gates ha dichiarato che non è mai stato sull’isola di Epstein né ha incontrato donne tramite lui. E ha definito la loro conoscenza un “errore” di cui si pente sinceramente.
Documenti e accuse non provate
I cosiddetti Epstein files, resi pubblici dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, includono un’email del 2013 come inviata da Epstein a se stesso. In questo testo, frasi gravose su Gates riguardo a infezioni sessuali e a una presunta richiesta di antibiotici da dare in segreto alla moglie dell’epoca.
Non ci sono prove che questa email sia mai stata inviata a Gates o che rifletta fatti reali. E lo stesso Gates ha definito il contenuto “falso” e parte degli sforzi di Epstein di manipolare o danneggiare la sua reputazione.
La versione di Gates e il rimpianto
In un’intervista a una testata australiana, Gates ha detto di essere stato “sciocco” a passare del tempo con Epstein. in proposito, ha affermando di non aver mai incontrato donne tramite lui e di non essersi mai recato sulla sua isola privata. Ha sottolineato che gli incontri sono avvenuti in contesti di discussione sulla filantropia globale e sulla raccolta fondi per iniziative sanitarie. Ma ha ammesso di essersi pentito di aver intrattenuto rapporti con un personaggio così controverso.
Le reazioni della ex moglie Melinda French Gates
Anche Melinda French Gates, ex moglie di Bill con cui è stato sposato per 27 anni, ha commentato pubblicamente la questione, definendo le rivelazioni una fonte di “profonda tristezza” e di ricordi dolorosi del passato, soprattutto pensando alle vittime di Epstein.
Nel podcast, ha sottolineato che nessuna giovane dovrebbe trovarsi nelle situazioni vissute dalle vittime di Epstein e ha invitato coloro che compaiono nei file a rispondere alle domande aperte. E ha concluso dicendosi “contenta di essere lontana da tutto questo schifo”.
I rapporti con Epstein
La conoscenza tra Gates ed Epstein risale all’inizio degli anni 2010, quando il finanziere cercava di sfruttare il proprio network per creare opportunità di raccolta fondi e collegamenti con filantropi influenti.
Sebbene foto e documenti mostrino incontri e contatti, non esistono accuse formali di reati sessuali o coinvolgimento diretto di Gates in attività criminali legate al traffico di minori. E molte delle affermazioni più sensazionali nei file non sono corroborate da prove oltre alle bozze di email archiviate da Epstein.
Perché la vicenda riemerge adesso
La pubblicazione dei file di Epstein negli ultimi mesi ha gettato nuova luce sulla vasta rete di contatti del finanziere, includendo figure di spicco della politica e dell’economia internazionale.
Nei documenti compaiono anche nomi di altri protagonisti globali, ma molti coinvolgimenti sono limitati a comunicazioni, incontri o fotografie, non a prove di comportamenti illeciti.
Questo ritorno sotto i riflettori delle relazioni di Epstein con personaggi del calibro di Gates ha riacceso il dibattito pubblico sul significato etico delle associazioni con individui accusati di gravi crimini, e su come gestire la reputazione di leader globali alla luce di continue rivelazioni.
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