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Torino

Caldo, tregua solo temporanea: Torino e Piemonte verso un Ferragosto ancora rovente

di Redazione -


Temporali e qualche grado in meno non basteranno a chiudere la lunga fase di caldo

In Piemonte ancora temperature oltre i 35 gradi, con punte vicine ai 40 in pianura. A Torino attivi i centri climatizzati per anziani e persone fragili

Torino cerca un po’ di respiro, ma l’estate non sembra avere intenzione di concederlo davvero. Dopo giorni caratterizzati da temperature molto elevate, il fine settimana potrebbe portare qualche temporale e una parziale attenuazione del caldo, soprattutto grazie a una maggiore instabilità atmosferica. Ma non sarà, almeno secondo le tendenze disponibili, la fine della fase rovente. Il Piemonte resta infatti inserito in un quadro di temperature ben superiori alla norma del periodo e le proiezioni per la settimana di Ferragosto lasciano aperta la possibilità di una nuova intensificazione del caldo.

In pianura il termometro ha già raggiunto valori prossimi ai 40 gradi nelle zone più calde della regione, mentre anche nelle aree collinari e pedemontane le temperature sono rimaste elevate. A Torino il problema non è soltanto rappresentato dai picchi pomeridiani. A rendere particolarmente pesante questa fase sono anche le notti molto calde, durante le quali gli edifici e le superfici urbane continuano a restituire il calore accumulato durante il giorno. Il risultato è una città che fatica a raffreddarsi e nella quale, dopo una giornata trascorsa con temperature elevate, anche il riposo notturno può diventare difficile.

La possibile svolta del weekend va quindi presa con cautela. L’arrivo di aria più instabile potrà favorire temporali soprattutto sulle montagne e nelle zone pedemontane, con la possibilità di fenomeni localmente intensi, raffiche di vento e grandinate. In alcune aree il passaggio temporalesco potrebbe determinare un abbassamento delle temperature, ma non necessariamente duraturo. La massa d’aria calda presente sulla regione potrebbe infatti tornare a farsi sentire già nei giorni successivi.

Ed è proprio guardando alla settimana di Ferragosto che cresce l’attenzione. Le proiezioni a medio termine indicano la possibilità di un nuovo aumento delle temperature tra il 12 e il 17 agosto, con valori nuovamente superiori ai 35 gradi in diverse zone del Piemonte e punte più elevate nelle aree di pianura. È ancora presto per stabilire con precisione quali saranno le temperature di Ferragosto e dove si concentreranno i valori più alti: le previsioni a questa distanza temporale possono cambiare sensibilmente. Il segnale più evidente, però, è che l’estate non sembra intenzionata a cambiare marcia.

Per Torino questo significa mantenere alta l’attenzione soprattutto sulle persone anziane e su chi vive condizioni di fragilità. Quando il caldo persiste per più giorni consecutivi, infatti, l’organismo ha meno possibilità di recuperare e aumenta il rischio di disidratazione, debolezza, cali di pressione e malori. Il problema diventa ancora più delicato per chi vive solo, assume terapie continuative o non dispone di abitazioni adeguatamente fresche.

La Città di Torino ha attivato anche quest’anno il Piano Estate, una rete di interventi destinata soprattutto agli anziani e alle persone più vulnerabili. Sono disponibili centri di accoglienza climatizzati distribuiti nelle diverse Circoscrizioni, pensati come luoghi nei quali trascorrere le ore più calde della giornata. Tra le strutture indicate dalla Città figurano il Centro d’Incontro Cimabue, il Centro d’Incontro Plava, quello di via Negarville, lo Spazio Anziani di via Pilo e altri punti distribuiti sul territorio. Gli orari, però, non sono uguali per tutte le sedi e nel mese di agosto possono esserci modifiche, sospensioni o chiusure: prima di raggiungere un centro è quindi opportuno verificare le informazioni aggiornate del Comune.

Per gli anziani torinesi è inoltre disponibile il Servizio Aiuto Anziani, che rappresenta un punto di riferimento per informazioni e assistenza. La Città ha messo in campo anche una rete di interventi per il monitoraggio delle situazioni più delicate, con il coinvolgimento dei servizi sociali, sanitari e della Protezione Civile. In caso di emergenza sanitaria, naturalmente, il riferimento resta il 112.

Le raccomandazioni per affrontare questi giorni sono quelle ormai note, ma che con temperature così elevate diventano ancora più importanti: bere con regolarità anche quando non si avverte lo stimolo della sete, evitare l’esposizione diretta al sole nelle ore più calde, limitare gli sforzi fisici durante il pomeriggio, mantenere gli ambienti domestici schermati e cercare, quando possibile, luoghi freschi e ventilati. Particolare attenzione deve essere riservata a chi assume farmaci: eventuali modifiche alle terapie o l’assunzione di integratori non dovrebbero mai essere decise autonomamente.

Il caldo, però, non è soltanto una questione sanitaria. Le temperature elevate e la scarsità di precipitazioni aumentano l’evaporazione, peggiorano lo stress idrico della vegetazione e rendono più difficile la situazione per l’agricoltura. In Piemonte la lunga sequenza di giornate calde pesa anche sui terreni e sulle riserve idriche, mentre nelle aree boschive aumenta l’attenzione sul rischio di incendi.

A Torino entra poi in gioco il cosiddetto effetto isola di calore urbana. Strade, piazze, tetti e superfici in cemento assorbono l’energia solare e la rilasciano lentamente dopo il tramonto. È uno dei motivi per cui una notte in città può risultare molto più difficile da sopportare rispetto a una notte trascorsa in un’area rurale o collinare. Ombra, alberi, parchi, fontane e luoghi climatizzati diventano quindi strumenti importanti per ridurre l’esposizione, soprattutto per chi è più vulnerabile.

La possibile parentesi temporalesca dei prossimi giorni potrebbe dunque regalare qualche ora di sollievo, ma non autorizza ancora a mettere via il ventilatore. Il Piemonte resta alle prese con una fase estiva particolarmente calda e le indicazioni disponibili guardano già alla settimana di Ferragosto con la possibilità di un nuovo rialzo delle temperature. Per Torino la sfida sarà soprattutto quella di proteggere le fasce più fragili da una combinazione spesso più insidiosa del semplice numero segnato dal termometro: caldo persistente, umidità e notti troppo calde. E mentre il calendario si avvicina al 15 agosto, la vera incognita non è più se arriverà qualche temporale, ma quanto durerà la prossima tregua.

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