Caso di Garlasco, settimana decisiva per Andrea Sempio
Il caso Garlasco entra in una fase decisiva su più fronti. Da una parte la difesa di Andrea Sempio, chiamata a rispondere entro il 18 ottobre alle contestazioni della Procura; dall’altra gli approfondimenti sull’operato del Ris e le valutazioni sulla posizione di Alberto Stasi
Si apre una settimana cruciale per Andrea Sempio, al centro della nuova inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007 nella villetta di famiglia a Garlasco. La data da cerchiare in rosso è quella del 18 ottobre, quando scadranno i termini concessi alla difesa per depositare memorie e controdeduzioni tecniche dopo la chiusura delle indagini della Procura di Pavia. Un passaggio fondamentale che potrebbe precedere, già nelle prossime settimane, la richiesta di rinvio a giudizio. La nuova indagine sul delitto di Garlasco si avvicina dunque a una svolta giudiziaria. I magistrati pavesi hanno ricostruito l’omicidio attraverso una rilettura degli elementi raccolti nel 2007 e nuovi approfondimenti investigativi, arrivando a formulare un’accusa nei confronti di Sempio.
Riunione decisiva del pool difensivo di Sempio
Il primo appuntamento è fissato per oggi, quando gli avvocati e i consulenti tecnici di Andrea Sempio si riuniranno per definire la strategia difensiva in vista della scadenza del 18 ottobre. Sul tavolo ci sono le relazioni depositate dalla Procura di Pavia. A cominciare dagli approfondimenti sulla dinamica dell’aggressione a Chiara Poggi e sulle impronte individuate sulla scena del crimine. Due aspetti sui quali gli investigatori hanno concentrato una parte significativa dei nuovi accertamenti e rispetto ai quali la difesa dovrà valutare quali osservazioni e contestazioni presentare. La scelta riguarderà non soltanto il contenuto delle controdeduzioni, ma anche il numero delle questioni da affrontare. I consulenti potrebbero infatti decidere di concentrare la risposta sui soli punti ritenuti più rilevanti per contrastare l’impianto accusatorio.
Il 18 ottobre scadono i termini per le controdeduzioni
La scadenza del 18 ottobre rappresenta uno degli ultimi passaggi della fase investigativa prima delle determinazioni della Procura. L’obiettivo della difesa è mettere in discussione le conclusioni raggiunte dalla Procura e sostenere la posizione di Sempio, che respinge le accuse. Una volta esaminate le eventuali memorie difensive e le consulenze depositate, i magistrati potranno decidere se procedere con la richiesta di rinvio a giudizio di Andrea Sempio. Un’eventualità che, alla luce della seconda chiusura delle indagini, appare sempre più concreta. Spetterà successivamente al giudice dell’udienza preliminare valutare la richiesta e stabilire se disporre il processo. Il tutto in un intreccio giudiziario destinato ad avere possibili conseguenze anche sul percorso verso un’eventuale revisione del processo Stasi.
L’indagine sull’operato del Ris di Parma
Parallelamente alla posizione di Sempio, resta aperto un altro fronte particolarmente delicato: quello relativo agli accertamenti compiuti dal Ris di Parma durante le prime indagini sul delitto di Garlasco. Nei prossimi giorni sono attese nuove convocazioni di persone informate sui fatti, nell’ambito degli approfondimenti sull’attività degli investigatori che operarono nel 2007, quando l’inchiesta era coordinata dalla pm di Vigevano Rosa Muscio, oggi giudice a Milano. L’attenzione degli inquirenti si concentra su alcuni passaggi delle analisi scientifiche e sulla documentazione prodotta all’epoca, alla luce delle anomalie e delle discrepanze emerse dall’esame degli atti. Le prossime settimane potrebbero quindi segnare un ulteriore capitolo di una vicenda che, a quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi, continua a sollevare interrogativi.
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