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Cronaca

Chiari, ventunenne uccide la madre a coltellate e si consegna ai Carabinieri a Cremona

Delitto nella notte in provincia di Brescia, dove un ragazzo di 21 anni ha ucciso la madre

di Priscilla Rucco -


Una notte di violenza e morte tra le mura domestiche ha colpito una famiglia a Chiari, nel Bresciano. Un giovane di 21 anni ha ucciso la madre a coltellate nell’abitazione di famiglia – in via Tagliata – e poi si è consegnato ai carabinieri di Cremona. Il delitto risale alla notte tra lunedì 2 e martedì 3 novembre e la notizia è stata diffusa nella mattinata di oggi. Chiari è un centro di oltre 19mila abitanti, nella pianura bresciana, a ovest del capoluogo.

Stando alle prime informazioni, dopo l’aggressione il ragazzo si è allontanato da casa. Solo in un secondo momento si è consegnato – di propria iniziativa – ai militari dell’Arma dei carabinieri nella città lombarda, a diverse decine di chilometri da Chiari. Non è stato reso noto quanto tempo sia trascorso tra il fatto e la presentazione in caserma, né in quali circostanze sia stato scoperto il corpo della donna.

Le indagini

Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine, che hanno avviato tutti gli accertamenti del caso, per ricostruire l’accaduto e chiarire il possibile movente. Non sono stati ancora diffusi i nomi del giovane e della madre, né l’età di lei, né l’orario del decesso o l’eventuale presenza di altri familiari in casa. Saranno determinanti i rilievi nell’abitazione, nella zona di via Tagliata Traversa II, gli esami medico-legali sul corpo della vittima e il racconto che il giovane renderà agli inquirenti nelle prossime ore.

Il quadro giuridico

L’omicidio commesso contro un ascendente – verso il padre o la madre, o parenti prossimi come il nonno o la nonna – è punito dal codice penale con l’ergastolo costituendo l’ipotesi di un omicidio doloso aggravato, ma l’ipotesi di reato e le eventuali aggravanti saranno indicate solo al termine degli accertamenti. Se verrà disposto il fermo, il pubblico ministero dovrà chiederne la convalida entro quarantotto ore e il giudice per le indagini preliminari si pronuncerà nei due giorni successivi.

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