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Christa Pike sopravvive all’esecuzione in Tennessee: la donna ha ripreso a camminare

La 50enne, sopravvissuta a due iniezioni letali, è ancora ricoverata in ospedale. Le sue condizioni migliorano, ma restano gravi le conseguenze fisiche.

di Francesca Petrosillo -


Christa Pike ha ripreso a camminare dopo essere sopravvissuta a un’esecuzione capitale fallita in Tennessee, negli Stati Uniti. La donna, 50 anni, si trova ancora ricoverata in ospedale, dove sta mostrando i primi segnali di ripresa dopo aver ricevuto due iniezioni letali lo scorso 30 settembre.

A fornire aggiornamenti sulle sue condizioni è stato Stephen Ferrell, uno degli avvocati della detenuta, che ha parlato alla BBC. Secondo il legale, Pike è riuscita ad alzarsi dal letto e a compiere alcuni passi, anche se il suo quadro clinico rimane delicato.

Christa Pike torna a camminare: le sue condizioni

Dopo oltre una settimana dall’esecuzione fallita, Christa Pike è tornata in piedi per la prima volta. La donna riesce a percorrere soltanto brevi distanze all’interno della stanza d’ospedale.

Nonostante i miglioramenti, le conseguenze fisiche della procedura sono ancora importanti. In particolare, Pike presenta gravi lesioni alle braccia, che le impediscono di utilizzarle normalmente.

Il suo recupero appare quindi ancora lungo e complesso. I medici continuano a monitorare le condizioni della detenuta, mentre i suoi avvocati attendono ulteriori aggiornamenti.

L’esecuzione fallita e il risveglio in ospedale

La vicenda risale al 30 settembre 2026, quando Christa Pike è stata sottoposta alla pena capitale attraverso la somministrazione di pentobarbital, un potente barbiturico.

Nonostante le due dosi ricevute, la donna ha continuato a respirare. L’esecuzione è stata quindi interrotta e la detenuta è stata trasferita d’urgenza in ospedale, ancora viva ma priva di conoscenza.

Dopo diversi giorni, Pike ha ripreso coscienza. Al risveglio è apparsa confusa e disorientata, chiedendo dove si trovasse e chi avesse davanti.

Il futuro della detenuta resta incerto

Christa Pike era stata condannata a morte per l’omicidio di Colleen Slemmer, commesso nel 1995, quando aveva 18 anni.

La sua sopravvivenza all’iniezione letale ha riacceso il dibattito sulla pena capitale negli Stati Uniti.

Intanto, il governatore del Tennessee ha sospeso le esecuzioni previste per il resto del 2026 e disposto un’indagine sull’accaduto.

Resta ancora da chiarire quale sarà il destino giudiziario di Christa Pike, mentre i suoi legali chiedono che la condanna venga trasformata in ergastolo.

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