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Politica

Cacciari e le primarie “rovinose”: “Se Elly perde, Pd allo sfascio”

L'analisi del filosofo al Corsera: "Il campo largo dovrebbe ripartire da un programma coraggioso"

di Martino Tursi -


Secondo Massimo Cacciari, la strada delle primarie è potenzialmente “rovinosa”. Più che per il campo largo in sé, per il Partito democratico. Il filosofo, già sindaco di Venezia, ha analizzato la situazione politica in un’intervista che ha rilasciato al Corriere della Sera. A cui ha affidato le sue considerazioni sullo stato di salute delle opposizioni italiane. Quando manca, suppergiù, un anno alla fine (naturale) del mandato del governo Meloni. Ed evidenzia un paradosso: può pure vincere, l’alleanza progressista. Ma poi sarebbe divisa su tutto.

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Cacciari, le primarie “rovinose”

Fosse per lui, il Pd dovrebbe evitarle. Ma Cacciari si rassegna: “Li vedo avviati verso la strada rovinosa delle primarie”. Una sfida da cui il Partito democratico ha più da stare accorto che da trarre benefici politici effettivi. “Se Elly Schlein dovesse perdere la sfida, il Pd andrebbe incontro allo sfascio”, ha affermato il filosofo. Che ha aggiunto. “Non sono un tifoso di Schlein, ma con lei sconfitta tornerebbe alla guida dei dem quella classe politica che ha portato il partito alla decadenza. Se invece dovesse vincere le primarie dovrebbe fare i conti con l’elettorato dei Cinque Stelle, che tendono a votare solo per i loro”.

Lo scenario politico

Ecco cosa accadrebbe, secondo Massimo Cacciari, se le primarie del campo largo dovesse vincerle Giuseppe Conte. “Si andrebbe a una campagna elettorale con il principale partito dell’alleanza allo sbando”. Quindi ha indicato un’altra strada. “Il campo largo dovrebbe partire da un programma coraggioso”. E puntare su una doppia linea. “La politica estera, affermando in pieno la tradizione europea: siamo per la pace. E l’economia”. Per Cacciare “se sono capaci di fare questo, in maniera netta, allora potrebbero anche, a quel punto, provare a trovare un accordo su quale persona può realizzarlo al meglio, evitando la lotteria delle primarie”.


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