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Cronaca

Morsi ai bagnanti, il caso del pesce balestra in Cilento

Le segnalazioni fanno già il giro d'Europa, turisti in ospedale: come riconoscere il "pesce che morde"

di Pietro Pertosa -


Scoppia il caso in Cilento: il pesce balestra fa paura ai bagnanti. Sarebbero aumentati in maniera rilevante gli attacchi ai bagnanti da parte della fauna ittica locale. Sì, locale. Perché il pesce balestra non è l’ennesima specie allogena che s’è infiltrata nel Mediterraneo magari trasportata da container e navi provenienti da chissà dove. E, secondo gli esperti, si tratterebbe di un animale che non sarebbe aggressivo per indole. Ma che attaccherebbe solo ed esclusivamente quando si sente attaccato.

In Cilento il caso del pesce balestra

Il caso del pesce balestra, dal Cilento, è sbarcato subito sui media internazionali. Se non altro perché, tra le “vittime” dei morsi c’è stato anche un turista svizzero. Che, durante un’immersione nel mare antistante la costa di Pioppi, in provincia di Salerno, sarebbe stato morso da un esemplare. Che gli avrebbe causato diverse ferite, alcune delle quali profonde al punto da richiedere l’intervento dei medici e il ricorso alle cure degli ospedali locali.

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Come riconoscerlo

Il pesce balestra che è tornato d’estrema attualità dopo gli attacchi tra Cilento, Costiera Sorrentina e zone limitrofe, non è un “ospite” del Mar Tirreno. Si tratta, anzi, di una specie locale. Il cui comportamento è noto. Al punto che un altro dei suoi nomi “popolari” sarebbe proprio quello di “pesce morditore”. Attacca, però, quando si sente minacciato. Si tratta di una specie molto territoriale e se avverte un pericolo reagisce attaccando l’aggressore, o presunto tale. Può raggiungere fino ai 50 centimetri di lunghezza, si presenta con il corpo ovale, spesso di colore grigiastro, occhio piccolo. Ha tre spine sulla penna dorsale e quella caudale è a forma di mezzaluna.


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