Centinaia di persone in fuga in barca da Cap Ferret, la Francia brucia
Evacuazioni via mare e fiamme che avanzano. Cap Ferret vive ore di massima emergenza.
L’incendio a Cap Ferret ha trasformato la penisola in un fronte di emergenza. Centinaia di persone sono state costrette a fuggire in barca, dopo l’ordine di evacuazione totale deciso dalle autorità francesi per proteggere residenti e turisti dalla rapida avanzata delle fiamme.
Evacuazione via mare
La penisola di Cap Ferret è stata evacuata sia via terra sia via mare. La strada principale è sotto pressione per il fumo e per la presenza dei mezzi di soccorso. Per questo la prefettura ha organizzato una vasta evacuazione via mare, utilizzando navette marittime e imbarcazioni private. Le prime stime indicano che oltre 400 persone hanno raggiunto Arcachon in sicurezza, mentre altre centinaia stanno lasciando la zona con le diverse jetée lungo la costa. Le immagini mostrano famiglie, bambini e turisti che salgono sulle barche con valigie e zaini, in una fuga ordinata ma carica di tensione.
Un incendio di proporzioni eccezionali
Il rogo ha già bruciato migliaia di ettari di bosco, in un’area caratterizzata da pinete e vegetazione secca. Il fuoco avanza sospinto da caldo intenso e siccità prolungata, condizioni che rendono estremamente difficile il contenimento delle fiamme. Le zone di Lège-Cap-Ferret, Le Porge e Saumos risultano tra le più colpite. Alcune abitazioni sono state distrutte e diversi campeggi sono stati sgomberati in via preventiva. Al momento non si registrano vittime, ma almeno un vigile del fuoco è rimasto ferito durante le operazioni.
Soccorsi in azione
Sul fronte dell’incendio sono impegnate centinaia di unità dei vigili del fuoco, supportate da mezzi aerei specializzati. In cielo operano Canadair, Air Tractor e elicotteri antincendio, che effettuano lanci d’acqua e liquidi ritardanti sulle aree più critiche. La strategia dei soccorsi punta a proteggere i centri abitati, le infrastrutture e le vie di evacuazione, mentre le squadre a terra cercano di creare linee tagliafuoco nella foresta.
Origine del rogo e rischi per le prossime ore
Le prime ricostruzioni indicano una possibile origine accidentale dell’incendio, legata a lavori o attività nella zona boschiva. L’ondata di calore estremo e la vegetazione secca hanno però trasformato il focolaio iniziale in un incendio di grande intensità. Per le prossime ore la situazione resta critica. La combinazione di vento, temperature elevate e terreno infiammabile può favorire nuovi fronti di fiamma.
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